Accordo Ue-Mercosur, per il Friuli Venezia Giulia export al centro: dazi fino al 35% in meno

Alla Camera di commercio Venezia Giulia il confronto su vantaggi e rischi dell’intesa: sotto osservazione Italian sounding, Dop e Igp

20 luglio 2026 15:02
Accordo Ue-Mercosur, per il Friuli Venezia Giulia export al centro: dazi fino al 35% in meno -
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TRIESTE - L’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur può aprire spazi concreti alle imprese del Friuli Venezia Giulia, soprattutto in comparti come automotive, farmaceutica e meccanica strumentale, oggi frenati da dazi che in alcuni casi arrivano fino al 35 per cento. Il tema è stato al centro dell’incontro “Accordo Ue-Mercosur: opportunità e maggiori tutele contro l’Italian sounding?”, promosso oggi a Trieste dalla Camera di commercio Venezia Giulia insieme ad Ansa.

Per la regione il dossier ha un peso diretto: come ha ricordato l’assessore alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, il 48,5 per cento del Pil del Friuli Venezia Giulia dipende dall’export. Da qui l’interesse per un’intesa che riguarda un mercato di oltre 280 milioni di consumatori e che, secondo la Regione, può alleggerire barriere commerciali e favorire l’ingresso delle aziende locali nei mercati latinoamericani.

Accordo Ue-Mercosur, per il Friuli Venezia Giulia export al centro: dazi fino al 35% in
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I settori che possono trarre vantaggio dall’intesa

Secondo Bini, i principali benefici per il sistema produttivo regionale riguardano automotive, farmaceutica e meccanica strumentale, settori in cui il Friuli Venezia Giulia ha una presenza consolidata. L’abbattimento progressivo, o quasi totale, dei dazi doganali negli scambi con i Paesi del Mercosur viene indicato come uno degli elementi più rilevanti per la competitività delle imprese.

L’assessore ha però affiancato all’apertura commerciale una richiesta di prudenza, soprattutto per l’agroalimentare. Restano infatti, ha osservato, preoccupazioni legate alla tutela dei marchi italiani ed europei e alla necessità di rafforzare qualità e innovazione per difendere le produzioni più esposte alla concorrenza e alle imitazioni.

Il nodo Italian sounding e la difesa del Made in Italy

Proprio la protezione del Made in Italy è stata uno dei temi centrali del confronto triestino. L’obiettivo indicato durante l’incontro è doppio: da un lato facilitare l’accesso delle imprese europee ai mercati del Sud America, dall’altro rafforzare i controlli contro frodi, falsi e Italian sounding, con particolare attenzione alle produzioni Dop e Igp.

Il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti ha sottolineato che gli accordi internazionali diventano utili per le imprese solo se le opportunità vengono conosciute con precisione. Allo stesso tempo, ha richiamato la necessità di una tutela più forte contro concorrenza sleale, frodi commerciali e contraffazioni che colpiscono il Made in Italy.

Accordo Ue-Mercosur, per il Friuli Venezia Giulia export al centro: dazi fino al 35% in
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Nel suo intervento Bini ha anche richiamato la centralità del caffè per Trieste e il lavoro della Regione a difesa delle produzioni identitarie. Il quadro internazionale, ha aggiunto, è reso più complesso dai dazi imposti dagli Stati Uniti e dalla crescente pressione della concorrenza cinese, fattori che secondo l’assessore impongono all’Europa una riflessione sugli equilibri commerciali.

Il confronto a Trieste tra istituzioni, imprese e controlli

L’incontro ha riunito istituzioni, imprese e autorità di controllo per esaminare regole, vantaggi e rischi dell’intesa. Bini ha ribadito che le opportunità per il mercato europeo e per le aziende del Friuli Venezia Giulia sono concrete, ma che l’approccio ai nuovi mercati dovrà essere accompagnato con attenzione, soprattutto per le piccole imprese che rappresentano la parte più ampia del tessuto produttivo regionale.

In questo percorso, la Regione ha assicurato supporto alle aziende del territorio per affrontare l’apertura dei nuovi scambi con il Mercosur e accompagnarle nella fase di progressiva riduzione delle tariffe doganali.

Accordo Ue-Mercosur, per il Friuli Venezia Giulia export al centro: dazi fino al 35% in
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Al focus di Trieste sono intervenuti anche Michele Esposito, responsabile Ansa Bruxelles; Roberto Corciulo, presidente IC&Partners; Paolo Garzotti della Dg Trade della Commissione europea; Riccardo Illy, presidente del Polo del Gusto; Agostino Giannino dell’Icqrf Fvg; Omar Zidarich, presidente del Gruppo italiano torrefattori caffè; Giovanni De Nuzzo, comandante del Reparto Carabinieri Tutela agroalimentare di Parma; Michele Vidoni, comandante del Nucleo Pef di Trieste della Guardia di Finanza; Franco Letrari, direttore regionale Fvg dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

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