Folle inseguimento sull’A4 a 200 all’ora: auto della Polizia nel fosso, due agenti in ospedale
Fuga a 200 all’ora sulla A4: banda sperona la Polizia, volante distrutta nel fosso e due agenti feriti. Ricercata una Passat.
VENEZIA - Un inseguimento ad altissima velocità lungo l’autostrada A4, con punte vicine ai 200 chilometri orari, si è concluso con una pattuglia della Polizia Stradale distrutta in un fosso e due agenti trasportati in ospedale. I fuggitivi, sospettati di appartenere a una banda specializzata nei furti, sono invece riusciti a dileguarsi.
La fuga si è sviluppata nel pomeriggio di domenica lungo il tratto autostradale compreso tra la provincia di Treviso e la Città metropolitana di Venezia. Nel mirino degli investigatori è finita una Volkswagen Passat scura, già segnalata nei database delle forze dell’ordine e ritenuta collegata a numerosi colpi compiuti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Gli uomini della Polizia Stradale di San Donà di Piave stavano seguendo da tempo gli spostamenti della vettura, analizzando i passaggi e le modalità operative attribuite al gruppo. La banda sarebbe sospettata di avere messo a segno decine di furti in negozi e abitazioni private in diverse località del Nordest.
La Passat intercettata lungo l’autostrada
La svolta è arrivata intorno alle 14.30, quando la berlina è stata individuata lungo la A4. Gli agenti hanno intimato al conducente di fermarsi, ma l’automobilista ha reagito accelerando e dando inizio a una fuga estremamente pericolosa.
L’inseguimento si è concentrato nel tratto compreso tra i caselli di Meolo-Roncade e Noventa-San Donà. La Passat ha raggiunto velocità elevatissime, mentre la pattuglia della Stradale cercava di mantenere il contatto senza perdere di vista i sospettati.
L’uscita dal casello e l’improvvisa inversione
Nel tentativo di confondere gli inseguitori, i fuggitivi sono usciti dall’autostrada per poi compiere una rapida inversione e rientrare immediatamente sulla A4.
La manovra avrebbe dovuto consentire alla banda di far perdere le proprie tracce, ma gli agenti sono riusciti a raggiungere nuovamente la Passat. La situazione è diventata ancora più pericolosa quando la pattuglia ha cercato di chiudere la strada e impedire alla vettura di proseguire.
L’auto della Polizia è stata posizionata di traverso, mentre uno degli agenti è sceso dal veicolo per tentare di gestire il blocco.
La banda punta contro l’agente e sperona la volante
Il conducente della Passat non avrebbe rallentato, dirigendosi verso il mezzo di servizio. Il poliziotto appena sceso dalla pattuglia è riuscito a spostarsi lateralmente all’ultimo istante, evitando di essere investito.
La berlina ha quindi speronato violentemente la vettura della Polizia, riuscendo ad aprirsi un varco e a tornare sulla carreggiata in direzione di Venezia.
Nonostante l’urto, gli agenti hanno ripreso l’inseguimento. La corsa è proseguita per circa dieci chilometri, con la Passat sempre davanti e la pattuglia impegnata a fermare la fuga.
La frenata improvvisa in mezzo alla carreggiata
La manovra più pericolosa è avvenuta pochi chilometri dopo. Secondo la prima ricostruzione, il conducente della Passat avrebbe effettuato una frenata improvvisa al centro della carreggiata, con l’obiettivo di provocare il tamponamento della vettura della Polizia.
L’agente al volante è riuscito a evitare l’impatto diretto con la berlina, ma la manovra compiuta ad altissima velocità ha fatto perdere aderenza alla pattuglia.
L’auto della Stradale ha iniziato a sbandare e a carambolare, uscendo dalla carreggiata e terminando la propria corsa nel fosso vicino all’autostrada. Il mezzo è rimasto completamente distrutto.
Due agenti trasportati in ospedale
Dopo l’incidente sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno soccorso i due poliziotti presenti a bordo della pattuglia.
Gli agenti sono stati trasportati in ospedale per gli accertamenti. I medici hanno escluso lesioni gravi, riscontrando diverse contusioni. Per entrambi sono stati disposti alcuni giorni di prognosi.
Il bilancio avrebbe potuto essere ancora più grave, considerando la velocità raggiunta durante l’inseguimento e la violenza con cui il mezzo di servizio è uscito dalla carreggiata.
La fuga verso Padova e la segnalazione a Desenzano
La Passat è riuscita a proseguire la fuga in direzione di Padova, facendo perdere le proprie tracce subito dopo l’incidente della pattuglia.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la vettura sarebbe stata successivamente segnalata in uscita nella zona di Desenzano del Garda, nell’area compresa tra le province di Brescia e Verona.
Le forze dell’ordine hanno quindi esteso le ricerche a tutto il Nord Italia. Gli investigatori stanno esaminando le registrazioni delle telecamere autostradali, i dati relativi ai transiti e le immagini raccolte in prossimità dei caselli.
Una banda sospettata di decine di furti nel Nordest
Gli occupanti della Passat sarebbero componenti di un gruppo specializzato in reati contro il patrimonio. La banda è sospettata di avere commesso numerosi colpi ai danni di abitazioni private e attività commerciali tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
La Polizia Stradale di San Donà di Piave stava monitorando da tempo il veicolo, cercando di ricostruire gli spostamenti dei sospettati e di collegare la vettura ai diversi episodi avvenuti nel territorio.
La targa, i passaggi autostradali e il comportamento del conducente saranno ora al centro degli accertamenti. Le indagini dovranno inoltre chiarire quante persone si trovassero all’interno dell’auto durante la fuga.
Caccia aperta alla Passat scura
La ricerca della Volkswagen Passat prosegue senza sosta. Le pattuglie sono state allertate lungo le principali direttrici autostradali del Nord Italia e nelle zone dove il mezzo potrebbe essere transitato dopo essersi allontanato dall’A4.
L’attenzione resta concentrata soprattutto tra Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, territori nei quali il gruppo avrebbe già agito in precedenza.
Gli investigatori stanno cercando di identificare tutti i componenti della banda e di ricostruire il percorso seguito dopo la fuga. Al vaglio ci sono anche eventuali veicoli di appoggio che potrebbero essere stati utilizzati per cambiare mezzo e rendere più difficili le ricerche.