Ad Azzano Decimo l’omaggio del Balletto di Roma ad Astor Piazzolla
Azzano Decimo – Ritorna nel pordenonese, dopo la data da tutto esaurito di metà dicembre a Casarsa, Astor – un secolo di Tango, l’omaggio che il Balletto di Roma tributa ad Astor Piazzolla del quale...
Azzano Decimo – Ritorna nel pordenonese, dopo la data da tutto esaurito di metà dicembre a Casarsa, Astor – un secolo di Tango, l’omaggio che il Balletto di Roma tributa ad Astor Piazzolla del quale nel 2021 ricorrevano i 100 anni dalla nascita. Astor che la compagnia definisce un “concerto di danza” andrà in scena domenica 30 gennaio alle 21.00 al Teatro Marcello Mascherini di Azzano Decimo per la stagione di prosa del Comune, con la collaborazione di Circuito ERT e Artisti Associati. Sul palco, con i danzatori della compagnia impegnati nelle coreografie di Valerio Longo, si esibirà al bandoneón e alla fisarmonica Mario Stefano Pietrodarchi, esecutore di fama internazionale. Le musiche originali e gli arrangiamenti sono di Luca Salvadori, la regia dello spettacolo è firmata da Carlos Branca, regista argentino, profondo conoscitore dell’uomo Piazzolla.
Astor è un “concerto di danza” in
cui le musiche di Piazzolla emergono come le vere protagoniste. In scena,
ispirato dalla carismatica presenza del maestro Pietrodarchi e dalle preziose
immagini di Carlo Cerri, Valerio Longo porta otto danzatori - Paolo
Barbonaglia, Cecilia Borghese, Roberta De Simone, Alessio Di Traglia, Serena
Marchese, Francesco Moro, Lorenzo Petri e Giulia Strambini - a compiere un
viaggio trasformativo in cui respiri e abbracci saranno al centro di azioni
coreografiche intense, astratte e fuse in quel moto ondulatorio magico del
bandoneón. A disegnare i contorni dei protagonisti saranno i costumi di Silvia
Califano, collaboratrice del Balletto di Roma e dei principali teatri italiani
ed esteri.
La parola
chiave dello spettacolo è “coraggio”: quello declamato dai testi immortali di
Jorge Luis Borges nei suoi tanghi e milonghe, così come quello dello stesso
Piazzolla, che ha rotto gli schemi della musicalità del “tango viejo” per
arrivare al “nuevo tango” che tanto lo ha reso celebre nel mondo.
Astor rievoca i sentimenti degli
odierni viaggiatori del mondo, l’umanità intera, andando oltre la purezza
tecnica e rituale del tango, per rafforzarne energie, desideri e palpitazioni tutte
contemporanee.
Info e
prevendite contattando l’Ufficio Cultura di Azzano Decimo (0434 636720 | [email protected]).
Prevendite anche sul circuito Vivaticket. Info ai siti www.teatromascherini.it
e www.ertfvg.it.