Mondo dell’arte in lutto per la scomparsa di Fiorenzo Bacci: si è spento a 85 anni

Addio a Fiorenzo Bacci, scultore pordenonese di fama internazionale.

07 febbraio 2026 16:47
Mondo dell’arte in lutto per la scomparsa di Fiorenzo Bacci: si è spento a 85 anni -
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PORDENONE – La città di Pordenone saluta con profonda commozione Fiorenzo Bacci, figura di riferimento dell’arte contemporanea locale e nazionale, venuto a mancare all’età di 85 anni.

L’artista si è spento nelle prime ore della mattinata odierna, 7 febbraio, all’ospedale di Pordenone, lasciando un grande vuoto non solo tra i familiari, ma anche nel panorama culturale cittadino e oltreconfine.

Colonnello dei Bersaglieri, uomo delle istituzioni e scultore di straordinaria sensibilità, Bacci ha saputo coniugare rigore, movimento e realismo nelle sue creazioni, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di artisti.

Lascia la moglie Gabriella e i figli Antonio e Francesca.

Le sue opere, in Italia e nel mondo

Nel corso della sua lunga carriera, Fiorenzo Bacci ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio San Marco assegnato a Pordenone nel 2008. Le sue opere sono oggi parte integrante del tessuto urbano: dal Tribunale alla stazione, fino agli spazi istituzionali più rappresentativi, le sue sculture dialogano quotidianamente con cittadini e visitatori.

Particolarmente significativa la statua in bronzo di Antonio de’ Sacchis, noto come il Pordenone, collocata davanti al Municipio, divenuta negli anni un vero simbolo identitario. Un’opera che racconta la città e la sua memoria collettiva, come sottolineato anche dalle autorità locali.

Il talento di Bacci ha varcato presto i confini provinciali e nazionali. A Trieste ha realizzato un importante monumento in piazza Unità, inaugurato alla presenza dell’allora Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro e del sindaco Riccardo Illy.

Le sue sculture si trovano inoltre a Concordia Sagittaria, nel Parco Letterario San Francesco d’Assisi e nella chiesa della Ienca all’Aquila, dove spicca la statua dedicata a Papa Giovanni Paolo II.

Tra i luoghi internazionali che custodiscono una sua opera figura anche la St Mary’s Cathedral di Sydney, testimonianza di un linguaggio artistico capace di parlare a culture diverse.

Cordoglio e ammirazione per un grande artista

Profondo il messaggio del sindaco Alessandro Basso, che ha voluto ricordare l’artista come uno scultore capace di lasciare “un segno significativo nella storia culturale della nostra città e non solo”.

Le sue opere, ha evidenziato il primo cittadino, sono ormai parte integrante del paesaggio urbano e della memoria condivisa.

Parole di stima e vicinanza anche dall’onorevole Emanuele Loperfido, che ha definito Bacci un ambasciatore della cultura pordenonese, capace di valorizzare storia, arte e istituzioni attraverso lavori iconici come “Tra il Bene e il Male”, collocata davanti al Tribunale e dedicata ai Caduti di tutte le istituzioni.

Con la scomparsa di Fiorenzo Bacci, Pordenone perde non solo un artista, ma un custode della memoria visiva della città, un uomo che ha saputo trasformare il bronzo e la materia in racconto, movimento e testimonianza storica.

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