Omicidio Venier, la compagna di Alessandro ricoverata all'ospedale: «condizioni gravissime»

Ricoverata in ospedale Maylin Castro Monsalvo, accusata dell’omicidio di Alessandro Venier. Condizioni serie e massimo riserbo.

06 febbraio 2026 17:41
Omicidio Venier, la compagna di Alessandro ricoverata all'ospedale: «condizioni gravissime» -
Condividi

GEMONA – Maylin Castro Monsalvo, trentenne di origine colombiana, accusata di aver ucciso il compagno Alessandro Venier, 35 anni, con la presunta complicità della madre di lui Lorena Venier, è stata ricoverata in ospedale in condizioni estremamente gravi. L’episodio è collegato al delitto avvenuto nel luglio scorso nella villetta di famiglia a Gemona, in provincia di Udine.

La notizia è emersa nelle ultime ore ed è stata appresa da fonti vicine all’indagine. Al momento, le informazioni sullo stato di salute della donna restano limitate, nel rispetto della delicatezza della situazione clinica.

A confermare il ricovero è stata l’avvocata difensore Federica Tosel, che ha parlato di una circostanza drammatica, sottolineando la necessità di mantenere il più stretto riserbo sulle condizioni della sua assistita. Secondo quanto riferito, la situazione sanitaria di Maylin Castro Monsalvo sarebbe particolarmente complessa e preoccupante.

La legale ha spiegato di aver raggiunto immediatamente la donna in ospedale e di essere ora in contatto con i familiari che risiedono in Colombia, con l’obiettivo di valutare le forme di assistenza più adeguate in un momento così delicato.

Maylin Castro Monsalvo si trovava in stato di detenzione dallo scorso agosto, reclusa nel carcere femminile per madri detenute di Venezia. Proprio da lì sarebbe stato disposto il trasferimento urgente in ospedale a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Il quadro clinico resta coperto da riservatezza e non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle cause che hanno reso necessario il ricovero, né sull’evoluzione del suo stato nelle prossime ore.

Resta aperta anche la delicata questione che riguarda la figlia della donna, nata dalla relazione con Alessandro Venier. La bambina, che ha compiuto un anno solo pochi giorni fa, si trova tuttora affidata a una struttura protetta.

L’iter per un eventuale affidamento ai parenti materni, residenti in Colombia, non si è ancora concluso. Le autorità competenti stanno proseguendo le valutazioni necessarie per garantire alla minore le migliori condizioni di tutela e sicurezza, alla luce di un contesto familiare segnato da una vicenda giudiziaria particolarmente grave e complessa.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail