Aeroporto Duca d’Aosta, Bernardis: oltre 2,5 milioni dalla Regione per la riqualificazione
Il consigliere regionale risponde alle critiche sullo scalo di Gorizia e indica risorse già stanziate, progetti e prospettive.
TRIESTE - Sul futuro dell’aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia si riapre il confronto politico in Consiglio regionale. A intervenire è il consigliere Diego Bernardis, che respinge le accuse di disinteresse verso lo scalo e richiama i fondi già messi in campo: oltre 2,5 milioni di euro per la riqualificazione dell’area e 150mila euro destinati agli strumenti di pianificazione per lo sviluppo aeroportuale.
La replica arriva dopo le critiche rivolte dalla consigliera del Partito democratico Laura Fasiolo sulla mancata approvazione di un emendamento. Secondo Bernardis, leggere quel passaggio come un segnale contrario al rilancio dell’aeroporto offrirebbe ai cittadini una rappresentazione distorta del funzionamento della manovra di bilancio, che viene costruita attraverso priorità, programmazione e investimenti progressivi.
I fondi già indicati per lo scalo
Nel merito, Bernardis sostiene che il percorso di rilancio del Duca d’Aosta non coincida con un singolo voto in aula, ma sia stato avviato da anni con una collaborazione tra Regione, Comune di Gorizia e Società Consortile Aeroporto Duca d’Aosta.
Tra gli interventi citati dal consigliere ci sono 150mila euro che, spiega, sono stati promossi per il Piano di destinazione d’uso e per il Piano di sviluppo aeroportuale, considerati passaggi necessari per definire il futuro dello scalo. A questi si aggiungono gli oltre 2,5 milioni di euro destinati dalla Regione agli interventi di riqualificazione dell’area.
Bernardis collega il tema alla necessità di una pianificazione di medio periodo per le infrastrutture del territorio, richiamando un’impostazione che in Friuli si ritrova anche nel dibattito sulle opere strategiche del paese.
Il ruolo della società consortile e di Pipistrel
Nel suo intervento, il consigliere di Fedriga presidente richiama anche il lavoro della Società Consortile, impegnata – afferma – a costruire un modello di sviluppo in grado di tenere insieme attività di volo, sostenibilità economica e nuove opportunità.
Tra gli elementi indicati da Bernardis c’è la presenza a Gorizia di Pipistrel, oggi parte del gruppo Textron, realtà che viene definita di rilievo internazionale e inserita nel percorso di valorizzazione dell’aeroporto.
Il progetto sugli idrovolanti
Un altro punto toccato nella replica riguarda il progetto relativo agli idrovolanti W F-X Waterfall. Bernardis osserva che l’iniziativa è ancora in una fase di studio e approfondimento, ma ritiene che meriti comunque un accompagnamento costruttivo invece di essere archiviata in anticipo.
Secondo il consigliere, chi punta allo sviluppo del territorio dovrebbe sostenere le iniziative ritenute serie e capaci di produrre innovazione, occupazione e nuove opportunità attorno allo scalo goriziano.
La risposta alle critiche del Pd
Bernardis contesta quindi la lettura politica di Fasiolo, sostenendo che parlare di disinteresse da parte della Regione significhi ignorare un percorso costruito nel tempo attraverso programmazione, investimenti e collaborazione istituzionale.
Nella sua ricostruzione, il rilancio del Duca d’Aosta prosegue già oggi con interventi avviati, strumenti urbanistici e aeroportuali in preparazione e una visione di lungo periodo che, a suo avviso, va oltre la polemica sull’emendamento non approvato.
L’ultimo dato rivendicato dal consigliere resta quello delle risorse già indirizzate sullo scalo: 150mila euro per i piani di sviluppo e destinazione d’uso, insieme a oltre 2,5 milioni di euro per la riqualificazione dell’area aeroportuale.