AFDS, la 24 Ore di dono raccoglie 154 litri di plasma: il grande cuore del Friuli

AFDS, 154 litri di plasma raccolti in 24 ore a Udine. Riccardi: dal 1976 un esempio di solidarietà che continua.

15 giugno 2026 15:27
Notizia verificata · Fonte: portaledeldono.it · Vedi fonti
AFDS, la 24 Ore di dono raccoglie 154 litri di plasma: il grande cuore del Friuli -
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UDINE – La 24 Ore di dono promossa dall’Associazione friulana donatori sangue ha confermato ancora una volta la forza della solidarietà friulana, raccogliendo 154 litri di plasma in 24 ore al presidio ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Udine.

La maratona, giunta alla quarta edizione, è stata dedicata quest’anno alla memoria del terremoto del Friuli del 1976, richiamando quel patrimonio di generosità, presenza e aiuto reciproco che continua a caratterizzare il territorio regionale.

Il valore della donazione anonima e gratuita

Al centro dell’iniziativa c’è stato il valore civile del dono del sangue e del plasma, espresso nello slogan “Non sai per chi, ma lo sai per certo”.

Un messaggio semplice e diretto, che richiama il senso più profondo della donazione: aiutare una persona che non si conosce, ma con la certezza che quel gesto può contribuire concretamente alla cura e alla vita di qualcuno.

L’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto alla maratona, ha sottolineato l’importanza della donazione anonima e gratuita come patrimonio che il Friuli Venezia Giulia custodisce e rinnova attraverso il lavoro dei volontari, dei giovani dell’AFDS e del sistema sanitario.

154 litri di plasma in 24 ore

Il risultato raggiunto, con 154 litri di plasma raccolti, rappresenta un dato importante per il sistema regionale e conferma la capacità del Friuli Venezia Giulia di contribuire non solo alle necessità locali, ma anche al sostegno di altre regioni italiane.

La raccolta di sangue e plasma resta infatti un pilastro fondamentale della sanità pubblica, soprattutto per garantire cure, terapie e assistenza a chi ne ha bisogno.

Il legame con il terremoto del 1976

L’edizione di quest’anno ha voluto richiamare la memoria del 1976, quando il Friuli seppe reagire alla tragedia del terremoto con una straordinaria capacità di mobilitazione.

In quel contesto, molte persone si misero immediatamente a disposizione anche per la raccolta del sangue, contribuendo ad aiutare le comunità colpite.

Durante l’iniziativa sono stati ricordati anche Adelino Carlin e Cristian Todesco, donatori legati a quella stagione, indicati come testimoni di una lezione ancora attuale: esserci nei momenti difficili, agire con generosità e trasformare la solidarietà in un impegno concreto.

Una tradizione che continua

La 24 Ore di dono dimostra come quella spinta solidale non appartenga solo al passato, ma continui a vivere attraverso nuove generazioni di donatori e volontari.

Il Friuli Venezia Giulia conferma così una tradizione radicata, fatta di partecipazione, senso civico e attenzione verso gli altri.

Un impegno che unisce memoria e futuro, ricordando che il dono del sangue e del plasma non è soltanto un atto sanitario, ma anche un gesto di comunità.

Fact Check

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Verificato il: 15 giugno 2026

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