Affitti in Fvg, canoni in corsa più dei salari: Trieste al 39% dello stipendio

Analisi CNA sui capoluoghi del Friuli Venezia Giulia: dal 2019 al 2025 canoni in aumento fino al 29,7%, salari tra l’8% e il 10%

06 giugno 2026 12:38
Affitti in Fvg, canoni in corsa più dei salari: Trieste al 39% dello stipendio -
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UDINE - Nei capoluoghi del Friuli Venezia Giulia gli affitti continuano a crescere molto più in fretta degli stipendi. Tra il 2019 e il 2025, secondo un’elaborazione di CNA Fvg sui dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sulle retribuzioni nette medie, i canoni di locazione sono saliti tra il 21,8% e il 29,7%, mentre i salari si sono fermati tra l’8% e il 10%. Un divario che pesa sulla capacità di spesa di famiglie e giovani e che, nei principali centri della regione, porta l’affitto ad assorbire fino a quasi il 39% dello stipendio.

Trieste è il capoluogo più caro

Il dato più alto riguarda Trieste, dove in sei anni i canoni sono aumentati del 29,7%. Per un appartamento di 70 metri quadrati l’affitto medio è passato da 640 a 830 euro al mese. Nello stesso periodo lo stipendio netto medio è salito a 2.130 euro, con un incremento del 10%, ma il peso del canone resta molto elevato: l’incidenza arriva al 39%, tra le più alte del Nordest.

Udine, Pordenone e Gorizia

A Udine l’aumento degli affitti si attesta al 21,9%: il canone medio passa da 570 a 695 euro, mentre le retribuzioni crescono del 9%. In questo caso l’affitto assorbe il 33,9% dello stipendio medio, pari a 2.050 euro.

A Pordenone i canoni segnano un +21,8%, da 550 a 670 euro, con stipendi in crescita del 9%. L’incidenza sul reddito medio arriva al 33,5%.

Gorizia resta la città meno cara tra i capoluoghi regionali considerati, ma anche qui il divario rimane marcato: gli affitti aumentano del 22%, da 500 a 610 euro, mentre gli stipendi salgono dell’8%. Il peso del canone sul reddito medio è del 32,1%.

Il riflesso su famiglie, giovani e lavoro

Per CNA il problema non riguarda solo il costo dell’abitare, ma anche la tenuta del mercato del lavoro regionale. Nelle città universitarie e nei poli produttivi il prezzo delle case in locazione viene indicato come un fattore sempre più critico per l’attrattività del territorio. Le micro e piccole imprese segnalano difficoltà nel trovare lavoratori disponibili a trasferirsi, in un quadro che richiama anche altre analisi sul rapporto tra casa e occupazione.

Secondo il presidente regionale di CNA Fvg, Maurizio Meletti, il tema dell’abitare non può più essere letto soltanto come una questione sociale. «Non è più solo una questione sociale, ma una vera emergenza economica», osserva, chiedendo interventi strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili.

Le richieste di CNA

Tra le misure indicate dall’associazione ci sono un piano casa ritenuto efficace, incentivi mirati alla riqualificazione, il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e un sostegno alla rigenerazione urbana. Per CNA questi strumenti potrebbero contribuire a riequilibrare un mercato sotto pressione.

L’analisi prende in esame il periodo 2019-2025 e fotografa quattro capoluoghi del Friuli Venezia Giulia: Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia, con canoni medi per appartamenti da 70 metri quadrati compresi tra 610 e 830 euro al mese.

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