Aggredito a Barcellona e finito in coma: Nicola ha iniziato a camminare
Migliorano le condizioni di Nicola Maggiotto, 21enne di Asolo aggredito a Barcellona: cammina e mangia da solo, possibile rientro in Italia.
ASOLO (TREVISO) – Dopo oltre dieci giorni trascorsi in coma, Nicola Maggiotto sta tornando lentamente alla sua vita. Il 21enne di Asolo, rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito alla testa la sera del 12 agosto a Barcellona, continua a migliorare e potrebbe presto essere nelle condizioni di rientrare in Italia.
A dare gli ultimi aggiornamenti sono i genitori attraverso la loro legale, l’avvocata Monica Cornaviero. Le condizioni del giovane stanno registrando «costanti e progressivi passi in avanti», grazie anche al lavoro dell’équipe sanitaria che lo sta seguendo nell’ospedale catalano.
Nicola torna a camminare
I segnali più incoraggianti arrivano dalle sedute di fisioterapia.
Nicola riesce ora ad alzarsi e percorrere brevi distanze con l'aiuto del personale sanitario. Nella giornata di venerdì 28 agosto è arrivato un risultato particolarmente significativo: il ragazzo è riuscito a percorrere l’intero corridoio del reparto di Neurochirurgia.
Un progresso enorme considerando le condizioni nelle quali era arrivato in ospedale dopo l’aggressione.
C’è anche un secondo traguardo: Nicola ha ricominciato ad alimentarsi autonomamente.
Storie di giovani che riescono a recuperare dopo momenti drammatici hanno recentemente commosso anche il Trevigiano: Nordest24 aveva raccontato il ritorno dai propri soccorritori di Elena, la ciclista di 14 anni guarita dopo un grave incidente durante una gara.
Possibile ritorno in Italia
Se i miglioramenti continueranno, all’inizio della prossima settimana i medici potrebbero sciogliere la riserva sulla data del trasferimento in Italia.
Per la famiglia sarebbe un passaggio importantissimo dopo oltre due settimane trascorse lontano da casa e, soprattutto, dopo i giorni nei quali le condizioni del giovane avevano destato fortissima preoccupazione.
Ad Asolo intanto la comunità continua a seguire con attenzione ogni aggiornamento sulle condizioni del 21enne. Associazioni e realtà sportive del territorio si sono mobilitate in queste settimane per manifestare vicinanza a Nicola e alla sua famiglia, promuovendo anche iniziative di sostegno economico.
I ricordi dell’aggressione restano confusi
Sul piano fisico i progressi sono evidenti. Più difficile, almeno per il momento, è ricostruire ciò che accadde quella sera.
Nicola conserva infatti ricordi ancora confusi, soprattutto dei momenti nei quali sarebbe avvenuta l’aggressione.
Il recupero della memoria potrebbe diventare importante anche per gli investigatori spagnoli, impegnati a ricostruire la dinamica e a identificare le persone coinvolte.
Secondo quanto emerso finora, Nicola si trovava al Sea Sea Club insieme ad altri sette ragazzi del Trevigiano, partiti con lui per trascorrere alcuni giorni di vacanza in Spagna.
All’esterno del locale sarebbe scoppiato un violento confronto tra alcuni componenti del gruppo italiano e un gruppo più numeroso di giovani del posto, indicativamente una dozzina. Nel corso degli scontri alcuni ragazzi italiani sarebbero stati colpiti con calci e pugni, mentre Nicola avrebbe subito i colpi più violenti alla testa.
Episodi di violenza all’esterno dei locali hanno già avuto conseguenze gravissime anche in Veneto: una rissa tra giovanissimi fuori da una discoteca aveva provocato il grave ferimento di un sedicenne, finito in coma.
Le immagini delle telecamere al vaglio della polizia
Nicola era rimasto a terra privo di sensi ed era stato trasferito d’urgenza in ospedale, dove i medici lo avevano mantenuto per diversi giorni in coma farmacologico.
La polizia spagnola avrebbe acquisito numerose immagini registrate dalle telecamere presenti all’interno e all’esterno del locale. Alcuni fotogrammi sarebbero stati mostrati anche agli amici di Nicola nel tentativo di arrivare al riconoscimento delle persone che avrebbero partecipato all’aggressione.
Al momento, tuttavia, secondo quanto riferito, le indagini non avrebbero ancora portato all’identificazione dei responsabili.
La ricostruzione resta quindi affidata agli accertamenti della polizia e alle eventuali nuove testimonianze. Anche nel Nordest le forze dell’ordine sono intervenute recentemente per episodi di violenza tra giovani: a Ferragosto una rissa con un coltello aveva fatto scattare l’intervento della Polizia a Udine.
Asolo aspetta Nicola
Mentre proseguono le indagini, adesso l’attenzione della famiglia è soprattutto sulle condizioni del ragazzo.
Dopo il coma, il risveglio e i primi passi, Nicola sta riconquistando giorno dopo giorno la propria autonomia. Il prossimo obiettivo è quello più atteso: ottenere il via libera dei medici e lasciare l’ospedale di Barcellona per tornare finalmente in Italia e riabbracciare la sua comunità.