Fotovoltaico sui tetti agricoli, White Energy Group ottiene fondi per 5 progetti da 1.665 kWp

I progetti ammessi al bando Facility Parco Agrisolare prevedono riqualificazione delle coperture, possibile rimozione dell’amianto.

31 agosto 2026 13:40
Fotovoltaico sui tetti agricoli, White Energy Group ottiene fondi per 5 progetti da 1.665 kWp -
Condividi

VERONA - Cinque nuovi progetti per riqualificare coperture agricole esistenti e installare fotovoltaico senza consumo di suolo sono stati ammessi al contributo del bando “Facility Parco Agrisolare”. A comunicarlo è White Energy Group, società fondata a Verona, che seguirà interventi per una potenza complessiva di 1.665 kWp e 295 kWh di sistemi di accumulo, destinati ad aziende agroindustriali.

Per il comparto agricolo il dato interessa soprattutto sul fronte dei costi: secondo quanto riferito dall’azienda citando il Masaf, l’energia pesa per oltre il 20% dei costi variabili delle imprese agricole, con un’incidenza ancora più alta in alcuni sottosettori produttivi. L’obiettivo dei nuovi interventi è quindi ridurre la spesa energetica lavorando su strutture già presenti, senza occupare nuovi terreni coltivabili.

Quanto valgono gli interventi

Nel complesso i cinque progetti riguardano la riqualificazione di circa 9.390 metri quadrati di coperture agricole. I contributi assegnati ammontano a circa 2.215.000 euro, a fronte di un investimento complessivo previsto di circa 3.240.000 euro.

Gli interventi comprendono il rifacimento delle coperture esistenti, la possibile rimozione e lo smaltimento in sicurezza dell’amianto e l’installazione degli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo. Il modello indicato dall’azienda punta quindi a concentrare produzione di energia e riqualificazione edilizia sugli edifici agricoli già esistenti.

Perché il tema pesa sulle aziende agroindustriali

Il fabbisogno energetico nel settore resta elevato, in particolare per attività come celle frigorifere, linee di lavorazione e stalle, più esposte alle oscillazioni del prezzo dell’energia. A questo si aggiunge la presenza, in molte aree rurali italiane, di vecchie coperture agricole spesso realizzate in cemento-amianto o comunque prive di un adeguato isolamento termico.

Secondo l’amministratore delegato Gianluigi Mele, l’ammissione dei cinque progetti consente di rafforzare un modello che unisce incentivi, riqualificazione edilizia e produzione di energia rinnovabile. Per le aziende agricole, ha spiegato, significa intervenire su strutture già esistenti e contenere l’esposizione ai costi energetici senza sottrarre superfici alla produzione.

Fotovoltaico sui tetti agricoli, White Energy Group ottiene fondi per 5 progetti da 1.665

La programmazione verso l’autunno

Il tema arriva in una fase considerata strategica per il settore. Settembre, ha osservato Domenico Burrai, Head of Engineering Projects di White Energy Group, coincide con l’avvio di una stagione intensa per molte imprese agricole, tra chiusura di alcune campagne estive e preparazione di quelle autunnali, ed è spesso il periodo in cui si pianificano gli interventi strutturali per l’anno successivo.

In questo quadro, la riqualificazione delle coperture viene indicata come una leva per abbattere i costi energetici, migliorare l’efficienza termica degli edifici e aumentare il valore patrimoniale dell’azienda, sfruttando superfici già disponibili.

Il precedente a Verona e il profilo dell’azienda

Tra gli esempi già realizzati dall’azienda c’è l’impianto agrisolare sui tetti dell’Azienda Agricola Montolli, nel Veronese, con 441 kW di potenza fotovoltaica installata senza consumo di suolo, a servizio del settore zootecnico.

White Energy Group è una ESCo fondata a Verona nel 2015 e attiva nello sviluppo di soluzioni per efficientamento energetico, decarbonizzazione industriale e integrazione delle fonti rinnovabili. Nel 2025 ha avviato la prima Comunità Energetica Rinnovabile ad Arena Po, in provincia di Pavia. Oggi il gruppo conta 20 professionisti specializzati e opera dalle sedi di Verona e Cagliari.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail