Al via le visite didattiche alla Riserva “Foce dell’Isonzo” con il Progetto Grevislin
Staranzano (GO) – Sono partite in questi giorni le attività didattiche per le scuole finanziate dal progetto europeo Grevislin (di cui il Comune di Staranzano è partner), sotto forma di visite guidate...
Staranzano (GO) – Sono partite in questi giorni le attività didattiche per le scuole finanziate dal progetto europeo Grevislin (di cui il Comune di Staranzano è partner), sotto forma di visite guidate alla Riserva Naturale Regionale “Foce dell’Isonzo”.
Le visite sono rivolte nello specifico alle primarie e secondarie di primo grado dei comuni di Staranzano, San Canzian d'Isonzo, Fiumicello e Grado (territori su cui si sviluppa la Riserva) e si configurano come attività di divulgazione ed educazione sull’importanza della gestione sostenibile di acqua, ambiente e natura.
Durante le visite guidate che si terranno nell’Isola della Cona (all’interno della Riserva), verranno messe in evidenza le relazioni tra le attività agricole e la gestione del reticolo idrico con la conservazione della natura all’interno di un’area protetta. Lungo l’itinerario gli alunni e gli studenti partecipanti potranno apprezzare sia la fauna sia il paesaggio agrario che caratterizzano la riserva.
Il progetto Grevislin prevede attività didattiche rivolte anche ai docenti, in particolare due incontri formativi presso l’Isola della Cona (uno per gli insegnanti della scuola primaria e uno per quelli della secondaria di primo grado), in cui saranno illustrate le tematiche del progetto nel contesto della Riserva naturale e le opportunità didattiche ad esse legate; in particolare verranno trattati i temi dell’agricoltura sostenibile e le relazioni tra l’agricoltura e la conservazione della natura. Gli incontri prevedono una parte teorica ed una parte sul campo.
Le attività formative dovranno svolgersi entro dicembre 2021 e i costi per sostenerle sono coperti dal progetto GREVISLIN, finanziato dal Programma Interreg Italia- Slovenia 2014-2020.
Il commento del Sindaco di Staranzano Riccardo Marchesan: “Attraverso Grevislin, un progetto europeo triennale piuttosto complesso e ben articolato, il Comune di Staranzano, che ne è partner, intende proporre una pianificazione ed uno sviluppo a lungo termine delle infrastrutture verdi, un miglioramento qualitativo delle acque a livello del bacino dell’Isonzo e l’individuazione di buone pratiche agricole finalizzate a minimizzare gli impatti nei confronti del reticolo idrico minore.”
Matteo De Luca, della Stazione Biologica Isola della Cona, ha aggiunto: “La Riserva diventa una grande opportunità didattica, una scuola all’aperto dove gli alunni dei diversi gradi di scuola possano trovare continui stimoli, spunti di riflessione e riscontro di quanto studiato sui banchi. Inoltre, per molti bambini e ragazzi la visita in Riserva può rivelarsi occasione unica per confrontarsi con un ambiente nuovo, inaspettato, differente dalla realtà urbana, ed alcuni di loro potranno scoprire passioni ed interessi nei confronti della natura.”
LA RISERVA
La Riserva Naturale Regionale “Foce dell’Isonzo”, estesa per circa 2400 ettari lungo i 15 chilometri terminali dell’asta del fiume Isonzo, si colloca nella parte orientale della Bassa pianura friulana in provincia di Gorizia. Facilmente raggiungibile dalla Statale 14 e dall’autostrada Trieste-Venezia, è, da tempo, una meta di sicuro interesse per naturalisti, birdwatcher, escursionisti, e soprattutto scolaresche. Quest’area protetta comprende una ricca diversità ambientale ed un numero di specie vegetali e animali tale da renderla interessante in qualsiasi periodo dell’anno. Dotata di un ampio centro visite, strutture ricettive, laboratori, osservatori coperti, capanni fotografici, sentieri e piste ciclabili, costituisce, nel panorama regionale, uno dei luoghi più adatti alla fruizione ed allo studio degli ambienti naturali. La possibilità di vedere gli animali da vicino, di sentire il loro verso e di cogliere i loro comportamenti, di osservare numerose piante, apprezzandone odori e colori, e la presenza costante dell’acqua del fiume, delle paludi e del mare, i bianchi cavalli Camargue al pascolo, sono senza dubbio elementi in grado di offrire continui motivi d’interesse, specialmente tra i visitatori più giovani.
Per informazioni o approfondimenti sul progetto:
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