Alberto Biasi in mostra a Roma dal 16 settembre: venti opere e due ambienti luminosi

La mostra apre il 16 settembre 2026 da Tornabuoni Arte: in galleria venti opere, materiali d’archivio e un’intervista inedita.

09 settembre 2026 10:49
Alberto Biasi in mostra a Roma dal 16 settembre: venti opere e due ambienti luminosi -
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PADOVA - Sarà inaugurata il 16 settembre 2026 a Roma la personale che Tornabuoni Arte dedica ad Alberto Biasi, artista padovano nato nel 1937 e tra i nomi di riferimento dell’Arte Programmata e dell’arte Ottico-Cinetica. La mostra resterà aperta fino al 21 novembre nella sede di via Bocca di Leone 88 e riunirà venti opere, oltre a due “ambienti di immagini luminose” degli anni Sessanta.

L’esposizione attraversa oltre sessant’anni di ricerca e ricostruisce il percorso di un autore che, pur partendo dall’esperienza del Gruppo N, ha sviluppato un linguaggio riconoscibile e coerente, fondato sul rapporto tra opera e spettatore. Al centro c’è l’idea di un lavoro artistico che, anche quando appare immobile, cambia in base all’osservazione e alla percezione di chi guarda.

Cosa si vedrà nella mostra di Roma

La personale romana è interamente dedicata al maestro padovano e propone un itinerario che va dalla stagione del Gruppo N, di cui Biasi fu tra i fondatori nel 1960, agli ambienti degli anni Settanta, fino ai lavori più recenti. In galleria troveranno spazio anche materiali d’archivio selezionati per documentare il rapporto costruito dall’artista con la capitale nel corso dei decenni: inviti, cataloghi, fotografie e documenti.

Completa il percorso una intervista inedita realizzata appositamente per questa occasione.

Il legame con Roma dagli esordi agli anni recenti

Biasi ha ricordato come Roma sia stata una presenza costante nella sua storia artistica fin dagli inizi. Tra i primi appuntamenti c’è la mostra “Sculture tascabili, componibili, trasportabili, istantanee” del 1960, organizzata da Piero Manzoni alla Galleria Trastevere diretta da Topazia Alliata.

Due anni dopo il Gruppo N partecipò alla storica “Arte Programmata”, organizzata da Munari e Giorgio Soavi nelle sedi dei negozi Olivetti, compresa quella di via del Tritone. Nel tempo Biasi ha inoltre esposto alla Galleria L'Obelisco, ha preso parte a “Vitalità del negativo”, curata da Achille Bonito Oliva a Palazzo delle Esposizioni, e ha partecipato a tre Quadriennali di Roma.

Sue opere sono entrate anche nelle collezioni della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, allora diretta da Palma Bucarelli. A Roma l’artista è poi stato presente in altri spazi museali: nel 2001 al Museo Nazionale d’Arte Orientale, nel 2002 e 2003 ai Musei di San Salvatore in Lauro, nel 2015 a Villa Doria Pamphilj e nel 2021 al Museo dell’Ara Pacis.

Alberto Biasi in mostra a Roma dal 16 settembre: venti opere e due ambienti luminosi

Un 2026 fitto di mostre per l’artista padovano

La tappa romana si inserisce in un anno molto intenso per Biasi, che a 89 anni continua a progettare nuove opere nel suo studio-archivio di Padova. Nei mesi scorsi l’artista ha esposto a Palazzo Regazzoni di Sacile nella mostra “Alberto Biasi e il dinamismo nell’arte contemporanea” e a Palazzo Reale di Napoli in “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist”.

Sono inoltre in corso due collettive con suoi lavori: fino al 10 gennaio 2027 in Svizzera, al Museo Casa Rusca di Locarno, per “L’occhio dinamico. Traiettorie della percezione”, e fino al 24 gennaio alla Fondazione Ettore Majorana di Erice nella mostra “Antonino Zichichi e l'arte contemporanea: dalla materia alla meraviglia”.

La dimensione internazionale accompagna da tempo il suo percorso: tra le tappe ricordate figurano la XXXII Biennale di Venezia e “The Responsive Eye” al Museum of Modern Art di New York.

Orari e informazioni utili

L’inaugurazione è fissata per mercoledì 16 settembre alle ore 18. La mostra sarà visitabile da martedì a sabato con orario 10-13 e 14-19, negli spazi di Tornabuoni Arte in via Bocca di Leone 88, a Roma.

Per informazioni è disponibile il numero 06 98381010. In mostra, oltre alle opere, saranno presenti anche i documenti d’archivio che ricostruiscono il rapporto tra Alberto Biasi e Roma.

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