Pieno in Slovenia o in Friuli Venezia Giulia? Da martedì nuovi prezzi: ecco quanto cambia

Dall’8 settembre benzina a 1,674 e diesel a 1,939 in Slovenia. Il confronto con Fvg, sconti regionali e costo di un pieno.

07 settembre 2026 21:25
Pieno in Slovenia o in Friuli Venezia Giulia? Da martedì nuovi prezzi: ecco quanto cambia -
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Da domani, martedì 8 settembre 2026, cambia nuovamente il prezzo dei carburanti in Slovenia. E per migliaia di automobilisti del Friuli Venezia Giulia, soprattutto quelli che vivono a pochi chilometri dal confine, la domanda torna inevitabilmente la stessa: conviene ancora attraversare la frontiera per fare il pieno?

La risposta non è uguale per tutti. Guardando soltanto i prezzi esposti, la Slovenia continua a essere nettamente più conveniente. Ma quando nel calcolo si inserisce lo sconto carburanti regionale del Friuli Venezia Giulia, soprattutto per chi vive nelle aree di confine, la distanza tra i due Paesi si riduce in maniera molto significativa e, nel caso del gasolio, può praticamente scomparire.

Il governo sloveno ha stabilito che dall’8 al 14 settembre compreso il prezzo massimo della benzina senza piombo NMB 95 sarà di 1,674 euro al litro, mentre il diesel arriverà a 1,939 euro. Il prezzo massimo del gasolio da riscaldamento salirà invece a 1,544 euro al litro. Le tariffe regolamentate riguardano gli impianti situati fuori da autostrade e superstrade.

In Slovenia aumentano entrambi i carburanti, soprattutto il diesel

Il dato forse più interessante è che non si tratta affatto di un ribasso.

Fino a lunedì 7 settembre la benzina slovena costava al massimo 1,623 euro al litro, mentre il diesel era fissato a 1,811 euro. Da martedì, quindi, la benzina aumenta di 5,1 centesimi al litro, circa il 3,1%, mentre per il gasolio l'incremento è molto più forte: 12,8 centesimi, pari a poco più del 7%.

Anche il gasolio da riscaldamento passa da 1,412 a 1,544 euro, con un incremento di 13,2 centesimi.

Carburante

Slovenia fino al 7 settembre

Slovenia dall’8 al 14 settembre

Aumento

Benzina NMB 95

1,623 €/l

1,674 €/l

+0,051 €/l

Diesel

1,811 €/l

1,939 €/l

+0,128 €/l

Gasolio riscaldamento

1,412 €/l

1,544 €/l

+0,132 €/l

È soprattutto il diesel, dunque, a mostrare la maggiore tensione.

Il sistema sloveno prende come riferimento l'andamento internazionale dei prodotti petroliferi rilevato attraverso Platts European Marketscan e il rapporto di cambio tra dollaro ed euro, utilizzando medie calcolate su sette giorni.

In Friuli Venezia Giulia benzina sopra i 2 euro

Il confronto con l'Italia resta però molto evidente.

Secondo i dati ufficiali pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per lunedì 7 settembre, in Friuli Venezia Giulia la benzina in modalità self service costa mediamente 2,069 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 2,184 euro.

Si tratta di medie regionali riferite agli impianti fuori dalla rete autostradale. Il Friuli Venezia Giulia risulta inoltre leggermente sopra la media italiana, che oggi è di 2,054 euro per la benzina e 2,165 per il diesel.

Confrontando questi valori con i prezzi sloveni che entreranno in vigore martedì, emerge un divario notevole.

Slovenia dall’8 settembre

Fvg, media self 7 settembre

Differenza

Benzina

1,674 €

2,069 €

0,395 €/l

Diesel

1,939 €

2,184 €

0,245 €/l

Sulla benzina significa 39,5 centesimi in meno per ogni litro acquistato in Slovenia.

Su un rifornimento da 50 litri, prendendo come riferimento la media regionale Fvg, la differenza teorica arriva a 19,75 euro.

Per il gasolio il vantaggio scende a 24,5 centesimi al litro, equivalenti a 12,25 euro ogni 50 litri.

Il confronto va però letto con una precisazione importante: i dati italiani sono quelli ufficiali disponibili il 7 settembre, mentre quelli sloveni entreranno in vigore l'8. I prezzi italiani possono naturalmente modificarsi nelle prossime ore.

Ma in Fvg c'è lo sconto regionale: il confronto cambia parecchio

Fermarsi alla differenza di 39,5 centesimi sarebbe però fuorviante per un residente in Friuli Venezia Giulia.

La Regione continua infatti ad applicare il proprio sistema di contribuzione sul carburante. Il portale regionale indica attualmente tre livelli: Area 0, con uno sconto di 34 centesimi sulla benzina e 25 sul gasolio; Area 1, rispettivamente 24 e 15 centesimi; Area 2, 17 e 11 centesimi al litro. Per i veicoli con motorizzazione che dà diritto alla maggiorazione prevista dalla normativa esiste inoltre un ulteriore incentivo di 5 centesimi.

Il contributo viene applicato direttamente al momento del rifornimento ai cittadini aventi diritto; l'area dipende dal Comune di residenza ed è verificabile attraverso gli strumenti digitali messi a disposizione dalla Regione.

Applicando, solo a titolo di simulazione, gli attuali contributi regionali alla media Mimit di 2,069 euro per la benzina e 2,184 per il gasolio, lo scenario diventa questo:

Residenza

Benzina Fvg dopo contributo*

Diesel Fvg dopo contributo*

Area 0

circa 1,729 €

circa 1,934 €

Area 1

circa 1,829 €

circa 2,034 €

Area 2

circa 1,899 €

circa 2,074 €

Slovenia

1,674 €

1,939 €

*Calcolo teorico sulla media regionale Mimit: il prezzo effettivo dipende dal singolo distributore.

Ed è qui che emerge il dato più interessante.

Per chi vive vicino al confine il diesel può costare meno in Fvg

Per un residente dell'Area 0, facendo il calcolo sulla media regionale, la benzina slovena conserverebbe un vantaggio di appena 5,5 centesimi al litro.

Su 50 litri sono 2,75 euro.

Per il diesel accadrebbe addirittura il contrario: 2,184 euro meno i 25 centesimi di contributo fanno circa 1,934 euro al litro, contro gli 1,939 euro fissati in Slovenia.

Una differenza di appena mezzo centesimo, ma a favore del Friuli Venezia Giulia.

Naturalmente non significa che ogni distributore italiano sarà più economico di ogni pompa slovena: si sta confrontando una media regionale italiana con un prezzo massimo regolamentato sloveno. Ma il dato spiega bene perché per gli automobilisti residenti nelle fasce maggiormente agevolate il cosiddetto “turismo del pieno” non sia automaticamente conveniente.

Per l'Area 1 il vantaggio sloveno teorico resta invece di circa 15,5 centesimi sulla benzina e 9,5 sul diesel. Nell'Area 2 si sale rispettivamente a circa 22,5 e 13,5 centesimi.

Quanto vale davvero un pieno da 50 litri

Tradotto in denaro, un automobilista senza agevolazione regionale che confrontasse la media Fvg con la Slovenia risparmierebbe teoricamente 19,75 euro sulla benzina e 12,25 euro sul diesel per 50 litri.

Con lo sconto dell'Area 2 il risparmio potenziale scenderebbe a circa 11,25 euro per la benzina e 6,75 per il diesel.

In Area 1 diventerebbe circa 7,75 euro per la benzina e 4,75 per il gasolio.

In Area 0 si ridurrebbe a 2,75 euro sulla benzina, mentre sul diesel il vantaggio sloveno sostanzialmente scomparirebbe.

Questo significa che la convenienza deve essere calcolata anche considerando i chilometri necessari per raggiungere il distributore oltreconfine. Basta una deviazione significativa, soprattutto per chi beneficia dello sconto regionale più alto, per consumare una parte consistente del risparmio.

Perché tra Italia e Slovenia esiste ancora un divario così forte

Una parte importante della spiegazione sta nella fiscalità.

In Slovenia, per il nuovo periodo, l'accisa indicata dal governo è pari a 0,41759 euro al litro sulla benzina e 0,330 euro sul diesel.

In Italia, dal 1° gennaio 2026 l'aliquota ordinaria è stata uniformata a 672,90 euro ogni mille litri, cioè 0,67290 euro al litro, sia per benzina sia per gasolio.

Sul diesel, tuttavia, in questi giorni è in vigore un'ulteriore misura temporanea: dal 6 al 10 settembre l'accisa è stata rideterminata a 532,90 euro ogni mille litri, quindi 0,53290 euro al litro.

Anche tenendo conto di questa riduzione, l'accisa italiana sul diesel risulta oggi superiore a quella slovena di oltre 20 centesimi al litro. Per la benzina la differenza fiscale, considerando le aliquote indicate, supera i 25 centesimi.

Non è l'unico elemento che determina il prezzo finale — incidono costo industriale, IVA, margini, logistica e altre componenti — ma rende evidente quanto la diversa politica fiscale pesi sul confronto alla pompa.

Il tema delle accise è tornato al centro del dibattito anche nel Nordest, dove nei giorni scorsi CNA Treviso ha chiesto un intervento di fronte ai carburanti oltre quota 2 euro. I costi di energia e carburanti stanno pesando anche sulle imprese, come emerge dalla recente analisi sul terziario trevigiano.

Senza intervento dello Stato sloveno i prezzi sarebbero molto più alti

C'è poi un altro dato che aiuta a capire la situazione.

Il governo di Lubiana stima che, senza la regolamentazione e senza le esenzioni da alcune componenti ambientali ed energetiche, la benzina NMB 95 arriverebbe a circa 1,873 euro al litro anziché 1,674.

Per il diesel il prezzo stimato sarebbe addirittura di circa 2,154 euro, anziché 1,939.

L'intervento pubblico sloveno, secondo questi calcoli, vale quindi circa 19,9 centesimi al litro sulla benzina e 21,5 centesimi sul diesel.

Su 50 litri si parla rispettivamente di quasi 10 e 11 euro.

Lo stesso governo sloveno ha riconosciuto la forte pressione generata dai rincari, approvando proprio il 7 settembre una misura straordinaria e temporanea destinata in particolare ai settori maggiormente esposti, come trasporto, logistica e agricoltura, con l'obiettivo dichiarato di limitare il trasferimento degli aumenti sui prezzi finali di beni e alimenti.

Il vero spartiacque è il luogo di residenza

Il nuovo listino sloveno conferma quindi due realtà apparentemente contraddittorie.

La prima è che la Slovenia sta subendo un forte rincaro dei carburanti, soprattutto del gasolio.

La seconda è che, nonostante l'aumento, il prezzo massimo sloveno resta sensibilmente inferiore alla media ordinaria del Friuli Venezia Giulia.

Ma per chi vive nella regione di confine il risultato cambia completamente quando entra in gioco il contributo regionale.

Per un automobilista che non beneficia delle riduzioni maggiori, il pieno oltreconfine può continuare a produrre un risparmio significativo. Per un residente dell'Area 0, invece, la benzina si avvicina molto al prezzo sloveno e sul diesel si arriva sostanzialmente alla parità.

È proprio questa la peculiarità del Friuli Venezia Giulia: il confronto non è semplicemente Italia contro Slovenia, ma dipende dal Comune di residenza, dall'agevolazione spettante, dal singolo distributore scelto e persino dai chilometri necessari per raggiungere il confine.

Dal martedì 8 settembre, dunque, vedere sul cartello sloveno 1,674 euro per la benzina e 1,939 per il gasolio continuerà a fare effetto rispetto ai prezzi italiani sopra i due euro. Ma per capire dove conviene davvero fare rifornimento, il numero esposto alla pompa è soltanto il punto di partenza.

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