Una canzone di Alberto Zeppieri alla finale del Sanremo della Slovenia
Il testo è del produttore e musicista udinese. Il brano sarà eseguito dai Poveri ma Belli nella finale del 4 luglio a Portorose
UDINE – C’è anche la firma del produttore e musicista udinese Alberto Zeppieri tra gli undici brani ammessi alla finale di Melodie del Mare e del Sole, il festival musicale che da 45 anni si svolge a Portorose, in Istria, e che viene definito il Sanremo della Slovenia.
La direzione artistica, presieduta da Andrea Flego, ha comunicato i nomi degli artisti e i titoli delle canzoni selezionate attraverso il bando 2026. La finalissima è in programma sabato 4 luglio all’Anfiteatro di Portorose, con trasmissione in diretta televisiva.
Il brano in gara
Tra i titoli scelti per la finale figura Millenovecentosettantotto, canzone il cui testo è stato scritto da Alberto Zeppieri. Per il musicista udinese non si tratta della prima esperienza in un contesto festivaliero: era già stato autore finalista lo scorso anno e in passato ha portato proprie canzoni al festival di Sanremo, nel 2013, con Dottor Jekyll e Mr Hyde, affidata a Simona Molinari e Peter Cincotti, oltre che all’Euro Song Contest e, per tre volte, allo Zecchino d’Oro.
Il brano sarà interpretato dai Poveri ma Belli, gruppo italiano al debutto sul palco sloveno. La formazione arriva a Portorose con un repertorio che unisce pop d’autore e richiami retrò, in linea con l’impianto della canzone selezionata per la 45ª edizione del festival.
Il 1978 raccontato nel testo
Zeppieri ha spiegato di aver costruito il testo tornando alle atmosfere della fine degli anni Settanta, in particolare al 1978, anno richiamato fin dal titolo della canzone. «Per scrivere il nuovo testo mi sono rituffato in quelle atmosfere che stavano introducendo la decade degli anni ’80 e la musica dance», racconta.
Nel brano compaiono riferimenti a un periodo preciso della cultura popolare: «Il brano è ambientato esattamente nel 1978, quando Mina smetteva di esibirsi dal vivo pur spopolando alla radio e nella Hit Parade; i Beatles, seppur sciolti da tempo, facevano ancora tendenza; sulla tv italiana Sammy Barbot e Stefania Rotolo portavano la musica straniera e la nascente italo-disco con Piccolo Slam e Rod Stewart chiedeva alle donne Da ya think I’m sexy?».
Zeppieri cita anche l’arrivo dei videogiochi, oggi riscoperti come Retro Games: «Stava esplodendo la moda dei video games, che adesso, nel fenomeno di riscoperta, vengono definiti Retro Games. Un periodo al quale sono affettuosamente legato». Il legame con il Friuli entra direttamente nella genesi del brano: «In Friuli ascoltavamo tutti Radio Capodistria e quando mi sono ricordato che esattamente in quell’anno era nato il festival di Portorose, non ho potuto fare a meno di inserire una citazione nel testo e proporre il brano alla kermesse, attraverso il bando pubblico».
La musica di Giancarlo Nisi
La musica di Millenovecentosettantotto porta la firma di Giancarlo Nisi, già leader e fondatore dei Milk and Coffee, tra i protagonisti di Sanremo ’82 con Quando incontri l’amore, e dei francesi Oggi Quattro. Oggi Nisi è frontman dei Poveri ma Belli.
«Ho cercato di tradurre in musica tutte le intuizioni di Alberto», spiega Nisi, «citando i classici ma senza mai copiare, omaggiando e rispettando l’originalità di alcune idee ma traslandole nel nostro mondo». Il progetto attuale porta il nome Poveri ma Belli, preso dal film in bianco e nero di Dino Risi, commedia con tre protagonisti che raccontava un’Italia più spensierata e più a misura d’uomo.
Nisi ricostruisce anche il percorso della formazione: «Il format è nato come tribute band dei Ricchi e Poveri nella formazione iconica a tre, con me ci sono Martina Corso e Agostino Perino, che poi ha preso una strada di originalità con la scrittura di brani inediti di nostra produzione». Entro la fine dell’anno il gruppo prevede di pubblicare i brani su un vinile finanziato da un bando del NuovoIMAIE, intitolato I love Italo-Disco.
Il cameo di Sammy Barbot
Nel brano selezionato per la finale del festival di Portorose compare anche un cameo di Sammy Barbot, citato dallo stesso Zeppieri tra i riferimenti televisivi e musicali del 1978.
«Sono amico di Giancarlo Nisi dai tempi di Piccolo Slam», racconta Barbot, «e con Alberto Zeppieri ho condiviso una meravigliosa vacanza quando lui e Cinzia hanno ospitato tutta la mia famiglia nel loro buen retiro di Capo Verde».
Barbot ha dato il proprio benestare alla citazione e alla partecipazione nel brano: «Essere omaggiato in una canzone così bella non poteva che riempirmi d’orgoglio e sono stato lieto di dare il mio benestare. Non può che essere un segno beneaugurante in vista dei nuovi progetti che sto preparando in termini di produzioni televisive. La mia tazza di tè è sempre stata la Rai italiana, ma adesso, grazie ad Alberto, ho potuto conoscere ed apprezzare anche la tv slovena. Chissà che in futuro...»