Alessandro Bergonzoni al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con Arrivano i Dunque

Appuntamento mercoledì 20 maggio alle 20.30 nella Stagione Prosa 2025/26 diretta da Roberto Valerio

18 maggio 2026 12:38
Alessandro Bergonzoni al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con Arrivano i Dunque -
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UDINE - Alessandro Bergonzoni arriva al Teatro Nuovo Giovanni da Udine mercoledì 20 maggio alle 20.30 con “Arrivano i Dunque (avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca)”, nuovo lavoro costruito attorno a giochi di parole, neologismi e comicità.

Lo spettacolo è inserito nella Stagione Prosa 2025/26 del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, firmata dal direttore artistico Roberto Valerio e realizzata anche con il sostegno di Fondazione Friuli.

Lo spettacolo nella Stagione Prosa

“Arrivano i Dunque” viene presentato come un luogo scenico multifunzionale nel quale Bergonzoni prosegue una ricerca che negli anni lo ha portato a muoversi tra ambiti artistici e sociali. Nel testo di presentazione dello spettacolo compare anche uno dei suoi tipici slittamenti linguistici, la “congiungivite”, con cui l’artista attraversa “il fraintendere, fino all’unità dismisura, tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah”.

Nel calendario culturale del territorio, gli eventi di musica, arte, sport e tradizione si affiancano alla programmazione teatrale che porta a Udine anche il lavoro di Bergonzoni, inserito nella stagione di prosa del Giovanni da Udine.

La “crealtà” di Bergonzoni

Nel nuovo lavoro torna anche un’altra invenzione linguistica dell’autore, la “crealtà”. Il termine sintetizza una tensione che attraversa la sua scrittura: l’idea di ricreare una realtà che non basta più e che, secondo questa visione, può o deve essere reinventata giorno dopo giorno, cercando “un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati”.

Da qui il titolo “Arrivano i Dunque”, legato a una riflessione sui tempi che, nella formulazione di Bergonzoni, “sono colmi”. Nel comunicato lo spettacolo viene introdotto anche attraverso una domanda dell’artista: “manca poco? Tanto è inutile? Non per niente tutto chiede!”.

Il percorso dell’artista

Alessandro Bergonzoni è nato a Bologna nel 1958. Artista, attore e autore, ha realizzato quindici spettacoli teatrali e pubblicato sei libri. Al cinema ha lavorato in “Pinocchio” di Roberto Benigni, uscito nel 2001, e in “Quijotet” di Mimmo Paladino, del 2006.

Da anni firma “Aprimi Cielo” sul “Venerdì di Repubblica” e “Il pensato del giorno” su “Robinson”. Dal 2005 si è avvicinato anche al mondo dell’arte, esponendo in gallerie e musei.

Accanto al percorso artistico, Bergonzoni porta avanti un interesse per temi sociali come la carcerazione, l’immigrazione, la malattia e la pace, argomenti sui quali tiene incontri in diversi ambiti.

Nel corso della carriera ha ricevuto il Premio della Critica 2004/2005, il Premio Hystrio nel 2008 e il Premio UBU nel 2009. Dal 2015 ha presentato in diverse Pinacoteche Nazionali l’installazione performativa “Tutela dei beni: corpi del (C)reato ad arte (il valore di un’opera, in persona)”.

Nel 2020 Garzanti ha pubblicato “Aprimi cielo, dieci anni di raccoglimento articolato”. Nel 2022 Bergonzoni ha ricevuto la Coppa Volponi per il lavoro letterario e il Premio Nazionale Cultura della Pace-Città di Sansepolcro; nel 2023 gli è stato assegnato il Premio Montale Fuori di Casa.

Nel 2024, oltre al debutto di “Arrivano i Dunque”, ha inaugurato al Mudima di Milano l’installazione “Vite Sospese” con Bill Viola. Per Art City 2025 ha presentato “Il Tavolo delle Trattative”.

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