Alessandro Marzo Magno vince il Premio Letterario Friuli Venezia Giulia 2026

La consegna sabato 19 settembre a Pordenone: in anteprima il racconto storico “Quando Marano era l’ombelico del mondo”.

31 luglio 2026 14:21
Alessandro Marzo Magno vince il Premio Letterario Friuli Venezia Giulia 2026 -
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TRIESTE - È lo scrittore Alessandro Marzo Magno il vincitore della 7^ edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia “Il racconto dei luoghi e del tempo”, promosso dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con Fondazione Pordenonelegge.it. L’annuncio è arrivato venerdì 31 luglio a Trieste, mentre la consegna del riconoscimento è fissata per sabato 19 settembre 2026 a Pordenone, nell’ambito della 27^ edizione di pordenonelegge.

Marzo Magno riceverà il premio alle 15.30 nell’Auditorium della Regione e, nella stessa occasione, presenterà in anteprima il suo nuovo racconto storico, “Quando Marano era l’ombelico del mondo”, dedicato a Marano Lagunare e pubblicato da Edizioni Italo Svevo. Il volume, di 60 pagine, sarà in uscita proprio nei giorni del festival al prezzo di 15 euro.

La premiazione a Pordenonelegge

Il premio approderà così ancora una volta a pordenonelegge, dove il vincitore presenterà il testo scritto nell’ambito del riconoscimento. Il libro prende le mosse da una pagina poco nota della storia friulana e porta al centro del racconto la laguna di Marano.

Nelle motivazioni del conferimento, Alessandro Marzo Magno viene definito un autore capace di tenere insieme Venezia, l’Adriatico e le storie umane che lo attraversano, con particolare attenzione alle vicende lagunari. La giuria sottolinea anche la cura nella consultazione dei documenti e la capacità di restituire, con una prosa viva, un Friuli Venezia Giulia meno celebrato ma ricco di fascino, come quello di Marano Lagunare e dei suoi dintorni.

Le precedenti edizioni del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia “Il racconto dei luoghi e del tempo” erano state assegnate a Valerio Massimo Manfredi, Melania Mazzucco, Marco Balzano, Mariolina Venezia, Diego Marani e Giuseppe Lupo.

Il libro dedicato a Marano Lagunare

“Quando Marano era l’ombelico del mondo” riporta il lettore indietro di cinque secoli, al biennio 1542-1543, quando la cittadina della laguna friulana si trovò al centro di una controversia che coinvolse Venezia, l’Impero asburgico, la Francia e il Patriarcato, cioè la Chiesa.

In quel breve periodo, Marano diventa nel racconto una sorta di Danzica dell’Adriatico: una piazza strategica, contesa dalle principali potenze europee del tempo. Attorno a questo episodio si intrecciano il passato remoto e quello più vicino del paese, ancora leggibili nella geografia, nella forma urbana e nelle tracce storiche della località.

Secondo quanto anticipato, Marzo Magno affronta quella vicenda con brio e ironia, muovendosi tra tempi storici diversi e nella topografia della laguna. Il cuore del progetto resta quello che caratterizza il premio regionale: affidare a un autore contemporaneo il racconto di luoghi, memorie e identità del Friuli Venezia Giulia, in un quadro in cui la Regione continua a investire tra cultura e sport.

Le parole della Regione e della Fondazione

Il presidente della giuria Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, ha spiegato che attraverso lo sguardo di Marzo Magno, Marano Lagunare diventa il punto di partenza per raccontare una pagina significativa della storia regionale e restituire valore a tradizioni, identità e memoria condivise.

Il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura e allo Sport Mario Anzil ha rimarcato come il premio prosegua un percorso costruito attorno a luoghi, comunità e memoria, valorizzando realtà considerate autentiche nel panorama regionale.

Per il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, questa settima edizione porta l’attenzione su un’area peculiare del Friuli Venezia Giulia, accompagnando i lettori alla scoperta di un luogo dove acqua e tempo sembrano confondersi, e mostrando come la letteratura possa riportare al centro anche territori meno celebrati.

Chi è Alessandro Marzo Magno

Nato a Venezia nel 1962 e oggi residente a Milano, Alessandro Marzo Magno ha lavorato come giornalista ed è stato per quasi dieci anni caposervizio esteri del settimanale Diario. Attualmente collabora con la pagina culturale del Gazzettino.

Autore di oltre venti libri di divulgazione storica, ha pubblicato di recente per Laterza “L'invenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano”. A Pordenone, il 19 settembre 2026, presenterà per la prima volta il racconto che gli è valso il Premio Letterario Friuli Venezia Giulia, dedicato a Marano Lagunare.

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