Cadavere riaffiora dall’acqua: è Alex Favaro, aveva 24 anni
Identificato il giovane trovato morto nel Muson Vecchio a Mirano: è Alex Favaro, 24 anni di Noale.
MIRANO - È stato identificato il giovane trovato senza vita sabato mattina, poco dopo le 6, nelle acque del Muson Vecchio, vicino a via Bastia Fuori, a Mirano. Si tratta di Alex Favaro, 24 anni, originario di Noale, nel Veneziano. LEGGI QUI: Cadavere emerge dall'acqua: trovato un corpo nel canale Muson
Sul corpo del ragazzo è stata disposta l’autopsia, necessaria per chiarire le cause della morte e ricostruire con precisione cosa sia accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento. Al momento ogni ipotesi resta aperta.
Il corpo recuperato nel canale
Il corpo del 24enne è stato trovato nelle acque del canale Muson Vecchio, in una zona vicina a via Bastia Fuori. A occuparsi del recupero sono stati i Vigili del fuoco e i sommozzatori del 115, intervenuti dopo l’allarme.
La vicenda ha subito mobilitato le forze dell’ordine, chiamate a ricostruire l’identità della vittima e gli ultimi spostamenti del giovane.
L’identificazione di Alex Favaro
L’identità del ragazzo è stata confermata dopo il riconoscimento da parte dei genitori. La madre e il padre del 24enne hanno riconosciuto alcuni segni presenti sul corpo, consentendo agli investigatori di sciogliere le riserve.
Alex Favaro era originario di Noale. Secondo quanto emerso, era uscito di casa ed era poi scomparso, facendo scattare la preoccupazione dei familiari.
Non vedendolo rientrare, i parenti avevano contattato le autorità. Il ritrovamento del corpo nel canale, avvenuto sabato mattina a Mirano, ha poi trasformato le ricerche in una tragedia.
L’allarme dopo il tonfo in acqua
Un elemento importante nella ricostruzione arriva dalla testimonianza di una donna, che avrebbe raccontato alle forze dell’ordine di aver sentito il tonfo di un corpo cadere in acqua e una voce chiedere aiuto.
La segnalazione aveva fatto scattare l’allarme e ha poi portato al successivo ritrovamento del corpo. Proprio questo dettaglio rende al momento particolarmente accreditata l’ipotesi dell’incidente.
Non si esclude che il giovane possa essere scivolato nel canale, forse dopo un malore, finendo poi per annegare. Gli investigatori, però, non chiudono nessuna pista.
Ipotesi incidente, ma verifiche ancora aperte
L’ipotesi principale resta quella di una caduta accidentale nel Muson Vecchio. Alex Favaro potrebbe essere scivolato, oppure essere stato colto da un malore nei pressi del canale.
Resta comunque aperta anche la possibilità di un gesto volontario, anche se chi conosceva il 24enne non avrebbe riferito periodi di particolare sconforto o difficoltà tali da orientare con decisione le indagini in quella direzione.
Saranno gli esami medico-legali a fornire elementi più chiari. L’autopsia dovrà stabilire le cause della morte, verificare eventuali segni compatibili con la caduta e aiutare gli investigatori a ricostruire gli ultimi istanti di vita del giovane.
La passione per natura e pesca
Alex Favaro viene descritto come un ragazzo legato alla natura e alla pesca. Proprio questo elemento potrebbe spiegare la sua presenza vicino al canale, anche se non è ancora chiaro se il Muson Vecchio fosse la sua destinazione fin dall’inizio.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli spostamenti del 24enne dopo l’uscita da casa, verificando tempi, percorso e eventuali contatti avuti nelle ore precedenti alla morte.
La famiglia e il dolore di Noale
La notizia della morte di Alex Favaro ha colpito profondamente la comunità di Noale e chi conosceva il giovane. Per la famiglia, le ore successive alla scomparsa sono state segnate prima dall’angoscia dell’attesa e poi dal dolore del riconoscimento.
Il ritrovamento nel canale ha aperto una fase delicata, in cui sarà necessario attendere gli esiti dell’autopsia prima di arrivare a conclusioni definitive.
Indagini per ricostruire le ultime ore
Le autorità stanno vagliando ogni pista per non lasciare nulla al caso. Saranno verificati eventuali filmati, testimonianze e dettagli utili a ricostruire il percorso compiuto dal 24enne.
Il punto centrale resta capire come Alex Favaro sia finito in acqua e se vi siano stati fattori esterni, un malore, una caduta accidentale o altri elementi ancora da chiarire.
La presenza di una richiesta d’aiuto sentita da una residente rafforza l’ipotesi di un evento improvviso, ma solo gli accertamenti tecnici potranno dare risposte più solide.
Attesa per l’autopsia
L’esame autoptico rappresenta ora il passaggio decisivo. Dovrà stabilire se il decesso sia avvenuto per annegamento, se il giovane abbia accusato un malore prima della caduta o se siano presenti altri elementi utili alle indagini.
Fino a quel momento, gli investigatori mantengono aperte tutte le ipotesi. La pista dell’incidente resta la più accreditata, ma nessuna conclusione può essere anticipata.
Il dramma di Mirano si aggiunge a una serie di episodi che negli ultimi giorni hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza e sui soccorsi in contesti complessi, dagli interventi in acqua alle operazioni in ambiente naturale, fino ai recuperi svolti dai Vigili del fuoco e dalle squadre specializzate.