Alghe nel Sile a Sant’Elena, navigazione impraticabile: Silea chiede interventi
Lettera al Genio Civile di Treviso dopo il confronto con i concessionari. Chiesti anche escavo del fiume e tavolo tecnico.
SILEA - La presenza di alghe nel Sile, all’altezza dei posti barca di Sant’Elena, è diventata tale da rendere di fatto impraticabile la navigazione nel tratto interessato. Per questo il Comune di Silea ha chiesto alla Regione del Veneto un intervento urgente di pulizia, con una lettera inviata il 10 agosto 2026 all’Unità organizzativa Genio Civile di Treviso.
La richiesta arriva dopo il confronto del 6 agosto tra l’amministrazione comunale e i concessionari del porticciolo di Sant’Elena. All’incontro hanno preso parte una trentina di persone, che hanno segnalato diverse criticità legate all’area, soffermandosi in particolare sull’invasione di alghe nel fiume e sulle difficoltà di accesso e manovra per le imbarcazioni.
Cosa chiede il Comune alla Regione
Nella comunicazione inviata al Genio Civile, il Comune ha segnalato la situazione chiedendo la pulizia del tratto fluviale con la massima urgenza, per ripristinare condizioni adeguate di navigabilità nella zona dei posti barca di Sant’Elena.
Accanto all’intervento immediato, l’amministrazione ha chiesto anche di valutare lavori di escavazione del fiume per ampliare il corridoio navigabile in ingresso e in uscita dal porticciolo, così da facilitare le manovre delle barche.
La sindaca Angela Trevisin ha spiegato che l’intervento per la rimozione delle alghe rientra nelle competenze del Genio Civile e che il caldo delle ultime settimane ha aggravato ulteriormente la situazione, rendendo non più rinviabile un’azione di pulizia.
Le criticità del porticciolo e il nodo delle competenze
Il Comune collega la situazione di Sant’Elena a un problema più ampio che riguarda la gestione e la riqualificazione delle aree lungo il fiume. Sul fronte del porticciolo e dei posti barca, l’amministrazione ricorda che la Regione ha trasferito al Comune le competenze alla fine del 2024, senza però accompagnare il passaggio con risorse ritenute adeguate per i lavori necessari e senza fornire tutta la documentazione utile per affrontare gli interventi.
Trevisin richiama anche un precedente intervento già eseguito in urgenza al porticciolo di Silea, nella zona Osteria Da Nea, per la messa in sicurezza. Secondo il Comune, però, non basta intervenire su singoli punti: serve una pianificazione più estesa che coinvolga anche l’area di Sant’Elena.
La richiesta di un tavolo tecnico
Oltre alla pulizia e all’eventuale escavo, l’amministrazione comunale chiede alla Regione l’apertura di un tavolo di lavoro con tutti i soggetti istituzionali e tecnici coinvolti, per affrontare in modo organico le criticità del Sile in questo tratto.
L’obiettivo indicato dal Comune è definire un percorso condiviso che metta insieme l’emergenza delle alghe, le condizioni del corridoio navigabile e la riqualificazione del porticciolo. Nella richiesta si insiste sulla necessità di una programmazione coordinata dell’area fluviale, evitando interventi frammentati.
Il Comune chiede quindi un doppio passaggio: da un lato la rimozione immediata delle alghe per restituire la navigabilità, dall’altro una soluzione complessiva per il tratto del Sile a ridosso di Sant’Elena, con il coinvolgimento della Regione del Veneto e degli enti tecnici competenti.