Allerta meteo in Veneto, il Bollettino annuncia «temporali, rischio grandine e forte vento»
Allerta gialla in Veneto mercoledì 27 maggio: temporali, forti rovesci, raffiche di vento e possibili grandinate.
VENETO – Scatta lo stato di attenzione in Veneto dopo quello emanato in Friuli Venezia Giulia per l’arrivo di una fase di instabilità che, nella giornata di mercoledì 27 maggio 2026, potrà portare rovesci, temporali sparsi, forti raffiche di vento e locali grandinate. Il Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto ha emesso l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 7/2026, valido dalle 12.00 di mercoledì 27 maggio fino alle 00.00 di giovedì 28 maggio.
L’allerta riguarda in particolare il rischio idrogeologico per temporali, indicato con codice giallo su tutte le zone di allertamento del territorio regionale. Restano invece in verde le criticità idraulica e idrogeologica ordinaria.
Temporali dalle ore centrali di mercoledì
Secondo le previsioni, nella giornata di oggi, martedì 26 maggio, il tempo resterà in prevalenza sereno, salvo lo sviluppo di cumuli sui rilievi nel pomeriggio e la presenza di velature verso sera. Non si escludono occasionali rovesci o temporali locali sulle zone montane, in particolare sulle Prealpi occidentali.
Il peggioramento più significativo è atteso però per mercoledì 27 maggio, quando dalle ore centrali l’instabilità tenderà ad aumentare a partire dalle aree montane e pedemontane. In queste zone saranno probabili rovesci e temporali sparsi, con successiva possibile estensione anche ad alcune zone della pianura.
Possibili fenomeni intensi
La fase di instabilità potrà essere accompagnata da fenomeni localmente intensi. Tra gli effetti previsti vengono indicati forti rovesci, raffiche di vento sostenute e possibili grandinate locali.
L’allerta gialla per temporali interessa tutte le aree del Veneto: dall’Alto Piave al Piave Pedemontano, dall’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone all’area Adige-Garda e Monti Lessini, fino ai bacini del Po, Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige, del Basso Brenta-Bacchiglione, del Basso Piave-Sile e del bacino scolante in laguna, oltre all’area Livenza, Lemene e Tagliamento.
Effetti al suolo e possibili disagi
La Protezione Civile segnala possibili effetti al suolo legati ai temporali più intensi. Tra le situazioni che potrebbero verificarsi ci sono l’innesco di frane superficiali, colate rapide, innalzamenti dei livelli della rete idrografica secondaria e problemi nei sistemi di smaltimento delle acque piovane.
Non si escludono inoltre locali allagamenti in aree interrate o sottopassi, soprattutto in caso di precipitazioni intense concentrate in poco tempo. Proprio per questo viene raccomandata attenzione negli spostamenti e nelle attività all’aperto, in particolare nelle fasce orarie più esposte ai fenomeni temporaleschi.
Stato di attenzione e monitoraggio continuo
L’avviso è stato emesso martedì 26 maggio 2026 alle 14.00 e sarà valido per la fase indicata tra mercoledì e la notte successiva. Il Centro Funzionale Decentrato seguirà l’evoluzione dell’evento e potrà emettere aggiornamenti in caso di variazioni delle previsioni meteo o della situazione in atto.
Lo scenario previsto non indica una perturbazione estesa e uniforme, ma una fase caratterizzata da fenomeni anche localizzati, potenzialmente intensi e rapidi. Per questo l’attenzione sarà rivolta soprattutto alle aree dove i temporali potranno svilupparsi con maggiore energia, a partire dalle zone montane e pedemontane, con possibile coinvolgimento della pianura nel corso della giornata.