Alpacem Italia ottiene la certificazione CSC per tutti i siti di cemento e calcestruzzo

Riconoscimento internazionale per gli stabilimenti di San Vito al Tagliamento, Cadola e Fanna e per le principali centrali di betonaggio

10 giugno 2026 22:22
Alpacem Italia ottiene la certificazione CSC per tutti i siti di cemento e calcestruzzo -
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San Vito al Tagliamento - Alpacem Italia ha ottenuto la certificazione CSC per tutti gli stabilimenti italiani dedicati alla produzione di cemento e per le principali centrali di betonaggio del gruppo. Il riconoscimento riguarda in particolare i siti di San Vito al Tagliamento, Cadola e Fanna e interessa quindi l’intera filiera aziendale del cemento e del calcestruzzo, con ricadute dirette su un settore sempre più orientato a materiali tracciabili e a basso impatto ambientale.

La certificazione del Concrete Sustainability Council è un attestato internazionale che valuta i processi produttivi secondo criteri ambientali, sociali ed economici. Tra gli aspetti presi in esame ci sono la riduzione delle emissioni di CO2, l’efficienza energetica, la gestione delle risorse e gli standard legati alla governance e agli aspetti sociali. Per l’azienda, il risultato rafforza il posizionamento nel percorso di transizione verso costruzioni più sostenibili e consolida la presenza industriale tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Nel dettaglio, la certificazione è stata ottenuta per tutti gli stabilimenti di Alpacem Cementi situati a San Vito al Tagliamento, Cadola, in provincia di Belluno, e Fanna, oltre che per i principali impianti di Alpacem Calcestruzzi. Si tratta di un traguardo che, come sottolinea l’azienda, coinvolge l’intero sistema produttivo italiano e non un singolo sito.

Secondo Elvis Rosset, responsabile Laboratorio, Qualità e Certificazioni di Alpacem Cementi Italia Spa, il conseguimento della certificazione per tutti i siti cemento e per i principali siti produttivi della rete calcestruzzi rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché conferma un percorso strutturato che considera la sostenibilità una leva strategica sia per il futuro del settore sia per la competitività dell’impresa.

Il risultato assume un valore più ampio anche perché si inserisce in una strategia di gruppo che coinvolge pure Alpacem Austria e Alpacem Slovenia, anch’esse certificate CSC. In questo modo il gruppo estende lo stesso approccio alla produzione di cemento e calcestruzzo in tutta l’area Alpe-Adria, in un contesto in cui il mercato e le norme richiedono con sempre maggiore frequenza prodotti certificati e performance ambientali verificabili.

Per i clienti, la certificazione consente di contare su materiali con caratteristiche ambientali trasparenti, un elemento rilevante soprattutto per l’accesso ai progetti infrastrutturali e alle certificazioni edilizie internazionali. Sul fronte industriale, il riconoscimento si inserisce nel quadro di una manifattura regionale che continua a misurarsi con innovazione e competitività, come emerge anche dal recente avvio del Centro Studi per la Manifattura 2030 in Friuli Venezia Giulia.

I numeri di Alpacem Italia

Alpacem Italia comprende Alpacem Cementi Italia Spa, Fanna Cementi Srl e Alpacem Calcestruzzi Italia Srl, riunendo tutte le attività italiane di Wietersdorfer Alpacem. La sede è a San Vito al Tagliamento e l’azienda opera con filiali distribuite tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, dove produce cemento, calcestruzzo e leganti.

In Italia il gruppo conta 14 siti produttivi, tra cui una cementeria e un centro di macinazione, e occupa oltre 160 dipendenti. A livello complessivo, Wietersdorfer Alpacem impiega più di 760 addetti e dispone di 29 sedi tra Austria, Italia e Slovenia. La casa madre ha sede a Wietersdorf, in Austria, ed è parte del gruppo industriale Wietersdorfer, attivo a livello internazionale nei materiali da costruzione.

Il contesto nel Nordest

La certificazione arriva in una fase in cui il comparto dei materiali per l’edilizia è chiamato a rispondere a standard sempre più stringenti su sostenibilità, efficienza e qualità dei processi. Nel Nordest questi temi toccano da vicino sia la filiera delle costruzioni sia quella agroalimentare e produttiva, come mostrano anche gli incontri dedicati al futuro del settore enoico ospitati alla Fiera regionale vini di Buttrio, altro esempio di confronto tra imprese, territori e innovazione.

Per Alpacem, il percorso prosegue quindi con una certificazione estesa a tutti i siti italiani del cemento, alle principali centrali di betonaggio e, su scala di gruppo, anche agli stabilimenti in Austria e Slovenia.

Completata la cessione dello stabilimento di Fanna ad Alpacem Italia

Buzzi Unicem ha comunicato il completamento della cessione dello stabilimento di Fanna ad Alpacem Italia, con accordo siglato il 31 gennaio 2025 e avvio ufficiale dal 1° febbraio. La fonte indica inoltre che tutti gli 80 dipendenti saranno assunti da Alpacem Italia, in continuità produttiva e occupazionale. Fonte ufficiale.

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