Nubifragi e grandine: violento maltempo sulla Marca
Temporali, grandine e allagamenti colpiscono Trevigiano, Veneziano e Vicentino. Dopo il maltempo tornerà il caldo intenso.
TREVISO – Il pomeriggio di domenica 26 luglio si è trasformato rapidamente in una nuova fase di forte maltempo sul Veneto. Pioggia battente, fulmini, raffiche di vento e grandine hanno attraversato la Marca, raggiungendo successivamente anche alcune zone delle province di Venezia e Vicenza.
Le precipitazioni hanno causato allagamenti a Conegliano e Cimadolmo, mentre grandinate sono state segnalate a Treviso, Breda di Piave, Mellaredo di Pianiga, Pianiga e Camisano Vicentino.
Il fronte temporalesco, formatosi inizialmente tra Friuli e Pordenonese, si è spostato rapidamente verso ovest, interessando prima la Pedemontana e la Sinistra Piave, quindi il capoluogo trevigiano. LEGGI ANCHE: Nubifragi e raffiche di vento in Friuli: "oltre 100 millimetri di pioggia ad Alesso"
In provincia di Treviso sono arrivati pioggia intensa, lampi e raffiche localizzate, accompagnati da un rapido calo termico. Nel capoluogo la temperatura è scesa inizialmente da circa 30 a 25 gradi, per poi avvicinarsi ai 20 gradi nelle fasi più intense del temporale.
In alcune zone della Marca le raffiche hanno piegato rami e alberi, soprattutto tra Treviso e la parte orientale della provincia. In altri comuni, invece, i temporali sono transitati senza provocare danni rilevanti.
Allagamenti tra Conegliano e Cimadolmo
Le piogge più abbondanti hanno messo sotto pressione tombini, fossati e sistemi di scarico. Le prime segnalazioni di allagamento sono arrivate da Conegliano e Cimadolmo, dove l’acqua si è accumulata in alcuni tratti della viabilità.
Il peggioramento ha seguito una traiettoria dalla fascia pedemontana verso la pianura, coinvolgendo progressivamente la Sinistra Piave e il territorio di Treviso.
La situazione rientra nella fase di instabilità annunciata con il rischio di temporali intensi e grandine sul Nordest, dopo una giornata caratterizzata da elevata energia atmosferica.
Grandine a Treviso, Pianiga e Camisano Vicentino
Grandine di piccole dimensioni è caduta in diversi comuni. Le segnalazioni hanno interessato Treviso e Breda di Piave, ma anche Mellaredo di Pianiga, Pianiga e Camisano Vicentino.
In molte località la grandinata è durata pochi minuti e non avrebbe provocato conseguenze particolarmente pesanti alle coltivazioni. Restano comunque da valutare eventuali danni localizzati, soprattutto nei campi e nei giardini maggiormente esposti.
Le immagini radar hanno mostrato nuclei temporaleschi molto intensi, con valori di riflettività vicini ai 55 dBZ, compatibili con precipitazioni violente e possibile presenza di grandine.
Un episodio simile aveva già coinvolto il Veneto nei giorni precedenti, quando temporali e grandine avevano colpito diverse aree del Nordest.
Dalla Pedemontana fino al capoluogo
Il fronte era nato più a est, tra Friuli Venezia Giulia e provincia di Pordenone, per poi avanzare velocemente verso il Trevigiano.
La prima area investita è stata quella pedemontana. Le celle temporalesche sono quindi scese verso Conegliano, la Sinistra Piave e infine Treviso, portando precipitazioni concentrate e un’intensa attività elettrica.
La rapidità del cambiamento ha sorpreso numerose persone che si trovavano all’aperto. Nel giro di pochi minuti il cielo sereno è stato sostituito da nubi scure, vento e rovesci.
Fenomeni violenti e improvvisi avevano recentemente provocato anche una tromba d’aria con danni agli stabilimenti balneari di Sottomarina.
Temporali ancora possibili in serata
Il rischio di nuovi rovesci è rimasto elevato anche nelle ore serali, con possibili celle isolate capaci di produrre piogge abbondanti, fulmini e grandinate.
Il miglioramento è previsto con il progressivo allontanamento del fronte perturbato. Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi lasciando spazio a condizioni più stabili già dall’inizio della nuova settimana.
Lunedì sarà caratterizzato da maggiori schiarite sulle pianure, mentre sui settori alpini e prealpini non sarà escluso qualche rovescio pomeridiano.
Dopo il maltempo torna il caldo africano
La tregua dalle alte temperature sarà breve. Da martedì 28 luglio l’anticiclone africano tornerà a rafforzarsi sull’Italia, determinando un rapido aumento delle temperature anche in Veneto.
La nuova fase calda dovrebbe entrare nel vivo da mercoledì 29 luglio e proseguire durante i primi giorni di agosto. Le temperature potrebbero nuovamente avvicinarsi ai 38-39 gradi nelle aree di pianura, accompagnate da notti afose e valori di umidità elevati.
Le proiezioni indicano una nuova ondata di calore potenzialmente lunga, in linea con le previsioni sul ritorno del caldo africano dopo temporali e grandine.
Il Veneto passa così, nel giro di pochi giorni, dai nubifragi e dal brusco calo termico a una nuova fase di caldo intenso destinata ad accompagnare l’avvio di agosto.