Alpino trovato morto dopo la sfilata: Lucio Montico stroncato da un malore nel sonno

Montico aveva sfilato con le Penne nere pordenonesi nel fine settimana

13 maggio 2026 09:27
Alpino trovato morto dopo la sfilata: Lucio Montico stroncato da un malore nel sonno -
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PORDENONE - Il mondo alpino pordenonese e la comunità di Borgomeduna piangono Lucio Montico, presidente del coro ANA Montecavallo, morto improvvisamente nella notte tra lunedì 11 e martedì 12 maggio. Aveva 77 anni ed era rientrato da poche ore da Genova, dove aveva partecipato alla 97esima Adunata nazionale degli Alpini.

Montico aveva sfilato con le Penne nere pordenonesi nel fine settimana, vivendo ancora una volta uno degli appuntamenti a cui era più legato. Dopo il viaggio di ritorno in Friuli, aveva raggiunto la sua abitazione di Borgomeduna e trascorso la serata in famiglia. Durante la notte è stato colto da un malore improvviso, che non gli ha lasciato scampo.

Una figura centrale per il coro Montecavallo

Da oltre dieci anni Lucio Montico guidava il coro ANA Montecavallo, formazione rappresentativa della sezione di Pordenone. Era subentrato alla presidenza dopo Albano Testa e nel tempo era diventato un riferimento organizzativo e umano per il gruppo, seguendone attività, relazioni e partecipazioni agli appuntamenti del territorio.

La sua presenza era legata non soltanto alla passione per il canto alpino, ma anche a un modo concreto di vivere l'associazione: disponibilità, spirito pratico, capacità di tenere insieme persone, impegni e iniziative. Il coro, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto riprendere le prove dopo l'Adunata, dovrà ora riorganizzare l'attività senza una delle sue figure più riconoscibili.

Imprenditore e uomo di comunità

Accanto all'impegno alpino, Montico era conosciuto anche nel mondo del lavoro. Era amministratore della Cida, azienda di prodotti chimici con sede a Zoppola, e apparteneva a una famiglia legata all'imprenditoria del territorio. La sua vita, però, non si esauriva nell'attività professionale: a Borgomeduna era presente nella vita del quartiere, nella realtà parrocchiale e in diversi ambiti associativi.

Chi lo conosceva lo ricorda come una persona energica, sorridente, capace di stare in mezzo agli altri e di affrontare gli impegni con entusiasmo. Una vitalità rimasta intatta fino agli ultimi giorni, confermata dalla partecipazione all'Adunata di Genova e dal legame costante con gli alpini.

Il cordoglio

La notizia della morte ha colpito profondamente familiari, amici, coristi, alpini e quanti avevano condiviso con lui esperienze nel volontariato, nello sport e nella vita cittadina. Montico lascia la moglie Franca, la figlia Cristina e i familiari.

L'ultimo saluto è atteso nei prossimi giorni, con una partecipazione significativa del mondo alpino e dei cori ANA del territorio. Per la sezione pordenonese e per il coro Montecavallo la sua scomparsa rappresenta una perdita pesante, ma anche l'eredità di un impegno vissuto con continuità, passione e senso di appartenenza.

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