Alto Adige, test rapidi a 343.227 abitanti: positivi al Covid lo 0,9% del totale

343.227 persone hanno partecipato ai Test rapidi in Alto Adige - il 61,9% della popolazione - al termine del terzo e ultimo giorno dello screening diffuso. "Un risultato che ha superato le più ottimis...

22 novembre 2020 20:56
Alto Adige, test rapidi a 343.227 abitanti: positivi al Covid lo 0,9% del totale -
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343.227 persone hanno partecipato ai Test rapidi in Alto Adige - il 61,9% della popolazione - al termine del terzo e ultimo giorno dello screening diffuso. "Un risultato che ha superato le più ottimistiche attese e del quale le altoatesine e gli altoatesini devono essere orgogliosi" ha detto il presidente Arno Kompatscher.

Sono stati rilevati 3.185 positivi al Coronavirus, pari allo 0,9% del totale dei testati.

Fino a mercoledì è ancora possibile farsi testare nelle farmacie convenzionate o presso i medici di famiglia.

I cittadini e le cittadine che non hanno ancora ricevuto la comunicazione dell'esito o ne hanno ricevuto solo una parte dall'Azienda sanitaria possono contattare il proprio comune di residenza durante l'orario d'ufficio e integrare o correggere i dati necessari.

Comunicato delle ore 16 di oggi

Il bilancio provvisorio del progetto Test rapidi in Alto Adige parla di 322.313 persone che si sono sottoposte al test in 116 Comuni, di cui 144.105 a Bolzano. Il numero dei positivi alle 16 di oggi (22 novembre) era di 3.040 persone. Complessivamente alle 16 di oggi era stato testato il 58,2% della popolazione dell'Alto Adige, il numero dei positivi sul numero dei testati era pari allo 0,9%. Il punto della situazione è stato fatto oggi nell'ambito della conferenza stampa delle 16,30 dal responsabile del progetto dottor Patrick Franzoni.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher si è detto soddisfatto per il risultato eccezionale raggiunto, che ha superato le attese più ottimistiche e del quale tutte le altoatesine e gli altoatesini "devono andare orgogliosi". "L'Alto Adige ha dimostrato di essere una terra forte, con organizzazioni forti e e soprattutto con persone che sanno cosa significa fare squadra" ha rimarcato il presidente della Provincia.

"Questo risultato ha portato tanto a tutti noi in Alto Adige e soprattutto alla nostra sanità: abbiamo ripreso il controllo della situazione epidemiologica e ci ha dato la possibilità di riaprire gradualmente le attività economiche e commerciali dal 30 novembre in poi" ha aggiunto Kompatscher. L'assistenza all'infanzia, gli asili, le scuole elementari riprenderanno in presenza a partire da martedì. Tuttavia l'ordinanza attualmente in vigore vale fino al 30 novembre. "Proprio adesso non dobbiamo però abbassare la guardia, per non vanificare lo sforzo fatto" ha sottolineato ancora Kompatscher.

"Oltre 3.000 casi positivi identificati possono apparire pochi a fronte del numero di tamponi effettuati, ma con un fattore R di 1,5 come ultimamente era quello registrato in Alto Adige questi 3.000 avrebbero potuto infettare altre 4.500 persone, che poi avrebbero potuto infettarne altre 6.750, così che in una settimana si sarebbe potuti arrivare a 95.000 nuovi contagi" ha riferito il presidente Kompatscher sottolineando così ancora una volta l'importanza dell'azione comune intrapresa con il progetto Test rapidi in Alto Adige.

Tutti i presenti hanno rinnovato l'appello al rispetto delle norme d'igiene e di sicurezza, ricordando di indossare la mascherina a coprire bocca e naso, mantenere la distanza di sicurezza, lavarsi spesso le mani e rispettare le prescrizioni dell'ordinanza. Ciò vale soprattutto per chi ha avuto un test negativo.

La presidente della Croce Bianca provinciale Barbara Siri e il presidente dell'Unione provinciale dei Vigili del fuoco volontari dell'Alto Adige Wolfram Gapp hanno ribadito come la collaborazione fra le diverse organizzazioni volontaristiche sia stata esemplare. 

In nome della Giunta provinciale tutta, il presidente della Provincia Kompatscher ha tenuto a ringraziare tutti coloro che si sono sottoposti al test, tutti coloro che si sono impegnati per la buona riuscita del progetto, dall'Azienda Sanitaria alle organizzazioni di soccorso Croce Bianca e Croce Rossa, le forze l'ordine, l'Unione provinciale dei vigili del fuoco volontari, i Comuni e tutti i volontari che hanno reso possibile la buona riuscita del progetto.

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