Anas premiata a Roma per il modello predittivo sulla sicurezza stradale: riconoscimenti anche a Padova e Trieste
Alla Sapienza menzione speciale della Società Italiana di Statistica. Premiati anche due team universitari del Nordest.
ROMA - Un modello statistico costruito su dati di traffico, incidentalità e segnalazioni dei cittadini per provare ad anticipare criticità sulla rete stradale. È questo il progetto al centro della collaborazione tra Anas e Società Italiana di Statistica, che a Roma ha portato alla menzione speciale “Pioneer in Data Culture – Special Mention” assegnata all’azienda del Gruppo FS e, nello stesso evento, anche a due riconoscimenti per team universitari del Nordest: uno dell’Università di Padova e uno dell’Università degli Studi di Trieste.
La premiazione si è svolta il 22 giugno 2026 nel corso del Joint Meeting SIS-FENStatS 2026, appuntamento che ha riunito la 53ª Riunione Scientifica della Società Italiana di Statistica e il 1° Convegno delle Società di Statistica Europee. A ritirare la menzione per Anas è stato il direttore della Comunicazione Marco Ludovico.
Il riconoscimento arriva nell’ambito di un protocollo d’intesa tra Anas e SIS, la principale associazione scientifica nazionale nel campo della statistica, con l’obiettivo di sviluppare strumenti utili sia alla sicurezza stradale sia alla gestione delle infrastrutture, facendo leva sull’analisi dei dati.
Il premio ad Anas e la motivazione della SIS
La SIS ha assegnato ad Anas la menzione “Pioneer in Data Culture – Special Mention” con una motivazione precisa: aver valorizzato la cultura del dato come strumento di innovazione, integrando analisi, comunicazione strategica e attenzione alla reputazione aziendale nello sviluppo delle infrastrutture pubbliche.
Il premio si inserisce in un percorso che punta a utilizzare in modo più sistematico le informazioni raccolte sulla rete per comprendere meglio i fenomeni della mobilità e supportare decisioni basate su evidenze oggettive. Nel comunicare il senso dell’iniziativa, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme ha spiegato che il lavoro con il mondo accademico e della ricerca serve a valorizzare il patrimonio informativo disponibile e a sperimentare modelli predittivi capaci di anticipare criticità e individuare soluzioni nuove per la gestione della rete.
Come funziona il modello sperimentato all’hackathon
L’applicazione più concreta della collaborazione tra Anas e SIS è passata dall’hackathon scientifico “Stats under the Stars – SUS 2026”, svoltosi alla Sapienza Università di Roma. La 9ª edizione dell’evento, organizzata da young-sis e ospitata dal Dipartimento di Scienze Statistiche nelle sale della biblioteca dipartimentale, ha coinvolto giovani ricercatori e studiosi in una sfida notturna dedicata allo sviluppo di un modello predittivo teorico per l’analisi dei fenomeni che interessano la rete stradale.
I partecipanti hanno lavorato su dati aggregati messi a disposizione da Anas. Il materiale comprendeva informazioni sui flussi di traffico, sull’incidentalità lungo le principali direttrici e sui contatti con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, utilizzati come indicatore dello stato percepito della rete.
L’obiettivo era verificare se algoritmi statistici avanzati fossero in grado di mettere in relazione questi elementi per individuare criticità, anticipare possibili situazioni di rischio, migliorare la pianificazione della viabilità e orientare le decisioni operative in modo più efficace.
Per Anas, la manifestazione è stata sostenuta e coordinata sotto la supervisione diretta di Massimo Carlini, responsabile Advertising, Brand Strategy & Digital Communication. Per i lavori della giuria scientifica dell’hackathon era stato nominato lo stesso Carlini; in sua rappresentanza hanno partecipato Giuseppina Anatriello, responsabile Analisi Statistiche e Reputation Management, ed Elisabetta Cicchiello, Analisi Statistiche e Reputation Management.
I team premiati: Padova e Trieste in evidenza
Tra i risultati più rilevanti per il Nordest ci sono i premi assegnati a due gruppi universitari.
Il riconoscimento per la Miglior Previsione è andato a “La fittata è fatta”, team dell’Università di Padova. Il premio Miglior Overall è stato invece assegnato a “Bayesian Chainsaw”, gruppo dell’Università degli Studi di Trieste.
Gli altri riconoscimenti dell’hackathon sono andati a “StayimBRUTTIti” della Sapienza Università di Roma, premiato per il Miglior Report, e a “RCS”, sempre della Sapienza, a cui è stata attribuita la Menzione Speciale Anas.
L’esito della competizione mostra come il lavoro statistico applicato alla mobilità non sia rimasto su un piano soltanto teorico: la sfida ha messo a confronto soluzioni diverse su un set di dati reali e su un problema concreto, quello dell’individuazione preventiva di situazioni potenzialmente critiche sulla rete stradale.
Perché il progetto guarda alla sicurezza e alla gestione della rete
Il punto centrale del progetto è l’uso dei dati come supporto operativo. Incrociare flussi di traffico, incidenti e percezione degli utenti può servire, nelle intenzioni della collaborazione tra Anas e SIS, a costruire strumenti capaci di leggere segnali deboli, individuare aree di attenzione e migliorare la pianificazione della viabilità.
Non si tratta, allo stato attuale, della presentazione di un sistema già annunciato come operativo su tutta la rete, ma della sperimentazione di un modello predittivo teorico sviluppato in ambito scientifico e accademico. Il valore dell’iniziativa sta proprio in questo passaggio: usare il confronto con ricercatori e studenti per testare metodi statistici avanzati applicati a un patrimonio informativo già disponibile.
Per Anas, il riconoscimento ricevuto a Roma certifica questo lavoro sul fronte della cultura del dato. Per il Nordest, invece, la notizia è anche nei risultati ottenuti dai due gruppi universitari di Padova e Trieste, che si sono distinti in una competizione scientifica dedicata a uno dei temi più concreti per chi si muove ogni giorno: prevedere meglio i rischi e gestire in modo più efficace la rete stradale.