Ancora una tragedia sul lavoro: 50enne muore schiacciato dal muletto
Operaio muore schiacciato da un muletto ad Angiari, nel Veronese. Indagini in corso sulle cause dell’incidente.
ANGIARI (VERONA) – Ancora una tragedia sul lavoro scuote il territorio veronese. Un operaio di 50 anni, di origine romena, ha perso la vita nel tardo pomeriggio di martedì 31 marzo mentre stava manovrando un muletto all’interno di un’azienda della zona industriale.
Secondo le prime informazioni, il mezzo si sarebbe improvvisamente ribaltato, schiacciando l’uomo e non lasciandogli scampo. L’incidente è avvenuto all’interno dello stabilimento della Stena Recycling, realtà attiva nel riciclo di componenti di elettrodomestici nella bassa veronese.
Le circostanze esatte dell’accaduto restano al momento in fase di accertamento. Non è ancora chiaro cosa abbia provocato il ribaltamento del muletto: gli investigatori stanno lavorando per ricostruire ogni dettaglio della dinamica e verificare eventuali responsabilità.
Un episodio che riporta al centro il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, già oggetto di attenzione anche in altri contesti del territorio, tra emergenze e criticità che coinvolgono diversi settori produttivi.
Immediato l’arrivo dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri e agli ispettori dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera.
Nonostante la rapidità dell’intervento, per l’operaio non c’è stato nulla da fare: le lesioni riportate si sono rivelate fatali. L’area è stata messa in sicurezza mentre sono partite le verifiche tecniche e gli accertamenti necessari per chiarire le cause dell’incidente.
Dura la presa di posizione del sindacato. Il segretario generale della Uil Veneto, Roberto Toigo, ha espresso parole di forte denuncia dopo l’ennesima tragedia.
Secondo Toigo, si tratta di “un’altra morte sul lavoro, un’altra vita spezzata”, sottolineando come questi episodi rappresentino una vera emergenza sociale. Il segretario ha parlato di una piaga che continua a colpire il mondo del lavoro, chiedendo interventi concreti e immediati per fermare quella che viene definita una scia inaccettabile di incidenti mortali.
L’episodio di Angiari riaccende i riflettori sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione, formazione e controllo nei luoghi di lavoro. Un tema sempre più urgente, anche alla luce di altri episodi che negli ultimi mesi hanno coinvolto il territorio del Nordest.
Dalla gestione delle emergenze industriali agli incidenti legati alla viabilità e alle attività produttive, il quadro evidenzia come la sicurezza resti una priorità non ancora pienamente raggiunta, tra criticità operative e necessità di maggiore coordinamento.
In contesti diversi, ma sempre legati al tema della sicurezza, si inseriscono anche altri episodi recenti come camion in fiamme in un’azienda del Padovano o interventi complessi sul territorio come maxi incendio nei campi con elicotteri in azione, segnali di un sistema che richiede attenzione costante e interventi mirati.
Dietro la cronaca resta il peso di una vita spezzata e di una famiglia che dovrà affrontare il dolore e le conseguenze di una perdita improvvisa. L’ennesimo incidente mortale sul lavoro lascia una ferita profonda non solo tra i colleghi e i familiari della vittima, ma nell’intera comunità.
La speranza, ribadita anche dalle istituzioni e dalle parti sociali, è che tragedie come questa possano trasformarsi in un punto di svolta, rafforzando l’impegno collettivo per garantire condizioni di lavoro più sicure e tutelate.