Anita Nalesso sfiora il podio ai Giochi del Mediterraneo: quarta a Taranto con 16.57
La 19enne di Fiera, al debutto nella Nazionale assoluta, chiude quarta nel peso con 16.57, terza misura della carriera.
TREVISO - Anita Nalesso chiude ai piedi del podio il suo debutto con la Nazionale assoluta ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. La 19enne pesista di Fiera, portacolori di Trevisatletica, ha concluso la gara con 16.57 metri, fermandosi al quarto posto a soli 22 centimetri dal bronzo.
La gara è stata vinta dalla portoghese Auriol Dongmo Mekemnang con 19.42, davanti alla connazionale Jessica Da Silva Inchude, seconda con 18.86. Il terzo posto è andato all’altra azzurra Sara Verteramo, che ha trovato al secondo tentativo il lancio da 16.79 decisivo per la medaglia.
Per Nalesso, ancora appartenente alla categoria juniores, si tratta comunque di un risultato di rilievo: la misura ottenuta a Taranto è infatti la terza prestazione personale di sempre, dietro al 16.67 centrato a giugno ai Societari di Siena e al 16.58 lanciato a fine luglio agli Assoluti di Firenze.
La gara lancio per lancio
Dopo un avvio sotto i 16 metri, con tentativi da 15.69, 15.25 e 15.90, l’atleta trevigiana ha trovato il miglior risultato al quarto lancio. Poi un nullo e una chiusura a 15.65, senza riuscire nell’ultimo assalto al sorpasso sulla zona medaglie.
Il bronzo, per essere raggiunto, avrebbe richiesto a Nalesso di migliorare il proprio primato personale. Un obiettivo sfiorato ma non centrato in una fase finale di stagione particolarmente intensa.
Una stagione 2026 già di alto livello
Il quarto posto ai Giochi del Mediterraneo arriva al termine di un'annata già molto consistente per l’allieva del tecnico Simone Broccolo. A inizio agosto la pesista trevigiana era arrivata quarta anche ai Mondiali under 20 di Eugene, eguagliando il miglior piazzamento ottenuto da una pesista azzurra nelle venti edizioni precedenti della rassegna iridata.
Prima ancora era arrivato anche il primo titolo italiano assoluto, passaggio che ha confermato la crescita dell’atleta dopo una trafila giovanile già ricca di successi.
Le parole di Anita Nalesso dopo Taranto
A fine gara, Nalesso ha spiegato di aver sentito la stanchezza accumulata nelle ultime settimane: il bronzo, ha osservato, non era lontano, ma per raggiungerlo sarebbe servito il record personale, un traguardo complicato in questo momento della stagione.
La 19enne ha ricordato di non essersi mai fermata dopo Eugene e di essere arrivata a Taranto con un po’ di fatica nelle gambe. C'era però anche il peso emotivo del debutto in Nazionale assoluta, vissuto con l’obiettivo di ben figurare pur essendo la più giovane tra le atlete in pedana.
Nel bilancio del suo 2026, Nalesso promuove comunque senza esitazioni la stagione all’aperto: un’annata lunga, ha detto, ma ricca di soddisfazioni. A Taranto è arrivato un altro quarto posto dopo quello mondiale, piazzamenti che, nelle sue parole, danno spessore a una stagione già molto significativa.