Dengue a Udine, intervento urgente: trattamenti per tre notti. Vie e regole

Caso di Dengue a Udine: disinfestazione straordinaria nell’area di viale Duodo dal 2 al 4 settembre. Tutte le regole per i residenti.

01 settembre 2026 13:48
Dengue a Udine, intervento urgente: trattamenti per tre notti. Vie e regole -
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UDINE. Un caso umano di infezione da virus Dengue è stato segnalato nel Comune di Udine. Dopo la comunicazione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, il sindaco Alberto Felice De Toni ha firmato oggi, martedì 1° settembre, un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute e dell’incolumità pubblica.

Il provvedimento dispone una disinfestazione straordinaria nell’area di viale Giuseppe Duodo, dove risiede la persona interessata dal caso.

Le operazioni coinvolgeranno aree pubbliche e private comprese entro un raggio di 200 metri dall’abitazione e si svolgeranno per tre notti consecutive, con interventi a partire dalla mezzanotte.

Disinfestazione per tre notti consecutive

Il primo trattamento adulticida inizierà alle 00 nella notte tra martedì 1° e mercoledì 2 settembre 2026.

Le operazioni saranno quindi ripetute nei due giorni successivi, fino al completamento delle attività programmate nella notte del 4 settembre.

Ogni intervento avrà una durata indicativa di circa tre ore.

La disinfestazione è stata definita in coordinamento con il Dipartimento di Prevenzione dell’Asufc e segue quanto previsto dai protocolli nazionali e regionali per la gestione delle malattie trasmesse da insetti vettori.

Non verranno effettuati soltanto trattamenti contro gli insetti adulti. Il piano prevede infatti interventi adulticidi e larvicidi, ispezioni delle aree coinvolte e rimozione degli eventuali focolai larvali.

Sul tema delle malattie trasmesse dalle zanzare, Nordest24 aveva già approfondito anche la situazione della West Nile tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Residenti in casa con porte e finestre chiuse

Durante ciascuna operazione le persone che vivono o si trovano nell'area interessata dovranno rimanere all'interno degli edifici.

Porte e finestre dovranno essere tenute ben chiuse e dovrà essere sospeso il funzionamento degli impianti di ricambio dell'aria.

Le finestre non potranno essere riaperte immediatamente alla conclusione della disinfestazione.

L'ordinanza stabilisce infatti che debbano rimanere chiuse fino alla fine di ciascun trattamento e per l'ora successiva, in modo da rispettare il tempo di decadenza del prodotto utilizzato e le indicazioni fornite dal Dipartimento di Prevenzione dell'Asufc.

Chi è interessato dall'ordinanza

Le prescrizioni non riguardano soltanto chi risiede nell'area.

L'ordinanza è rivolta ai residenti, agli amministratori condominiali, agli operatori commerciali, ai gestori delle attività produttive, ricreative e sportive e, più in generale, a chiunque disponga di spazi all'aperto all'interno della zona interessata dalla disinfestazione.

I responsabili degli immobili dovranno inoltre consentire l'accesso alle proprietà private agli operatori impegnati nell'intervento.

Gli operatori potranno entrare nelle aree private

Il personale della ditta incaricata, i dipendenti comunali e gli altri operatori autorizzati potranno quindi accedere anche a cortili, giardini e altre pertinenze private.

Tutti gli addetti saranno muniti di apposito cartellino di riconoscimento.

All'interno delle proprietà potranno effettuare ispezioni, individuare e rimuovere eventuali focolai larvali, eseguire trattamenti larvicidi nei ristagni d'acqua che non possono essere eliminati e procedere con gli interventi adulticidi programmati.

Gli amministratori condominiali dovranno inoltre affiggere una copia dell'ordinanza negli spazi di ingresso dei corpi scala e informare adeguatamente i residenti.

Animali domestici al chiuso

Particolare attenzione dovrà essere riservata anche agli animali.

Durante la disinfestazione gli animali domestici dovranno essere tenuti all'interno.

Ricoveri, ciotole, abbeveratoi e tutti gli altri oggetti utilizzati per la loro alimentazione o cura dovranno essere rimossi dalle aree interessate oppure adeguatamente protetti con teli di plastica.

Frutta e verdura da raccogliere prima del trattamento

Precauzioni specifiche sono previste anche per chi possiede orti o coltivazioni all'interno del raggio interessato.

Prima dell'avvio della disinfestazione dovranno essere raccolte frutta e verdura presenti negli orti.

Quando non sarà possibile procedere alla raccolta, le piante dovranno essere protette ermeticamente utilizzando teli di plastica.

Concluso il trattamento, mobili da esterno, suppellettili, giochi per bambini e altri oggetti eventualmente rimasti esposti dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili oppure monouso.

In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.

Via tutti i ristagni d'acqua

Una parte importante dell'ordinanza riguarda la prevenzione della proliferazione della zanzara tigre.

Dovranno essere eliminati tutti i possibili ristagni presenti negli spazi esterni, compresi terrazzi, balconi, cortili e giardini.

I contenitori lasciati all'aperto dovranno essere svuotati e sistemati in modo da impedire l'accumulo di acqua piovana. In alternativa dovranno essere chiusi mediante coperchi a tenuta o reti zanzariere.

Anche tombini, griglie di scarico e pozzetti presenti nelle proprietà private dovranno essere trattati con prodotti larvicidi di sicura efficacia.

Pulizia di giardini e cortili

Cortili e aree verdi dovranno inoltre essere mantenuti puliti da erbacce, sterpaglie e rifiuti, effettuando anche il taglio periodico dell'erba.

L'attenzione dovrà riguardare pure piscine non utilizzate, fontane, teli di plastica, copertoni e qualsiasi altro materiale nel quale possa accumularsi acqua.

Questi elementi dovranno essere svuotati, coperti oppure sistemati in modo da impedire la formazione di raccolte d'acqua nelle quali le zanzare potrebbero riprodursi.

Obbligo di rispettare le indicazioni degli addetti

Residenti, amministratori di condominio e responsabili delle diverse attività presenti nella zona dovranno attenersi anche alle indicazioni impartite direttamente dagli operatori della ditta incaricata e dal personale dell'Azienda sanitaria.

Le prescrizioni saranno finalizzate anche a evitare che, dopo la rimozione, possano formarsi nuovamente focolai larvali.

Ordinanza pubblicata per 15 giorni

Il provvedimento sarà pubblicato sul sito internet del Comune di Udine e resterà all'Albo pretorio per 15 giorni.

Le informazioni saranno diffuse anche attraverso i canali istituzionali del Comune.

La Polizia locale, insieme agli altri agenti e ufficiali di polizia giudiziaria competenti, sarà incaricata di vigilare sul rispetto delle disposizioni previste dall'ordinanza.

Sanzioni fino a 600 euro

Il mancato rispetto delle prescrizioni comporterà una sanzione amministrativa da 100 a 600 euro, fatte salve eventuali ulteriori sanzioni accessorie.

La prima disinfestazione inizierà dunque alla mezzanotte tra il 1° e il 2 settembre nell'area di viale Duodo. Le operazioni proseguiranno nelle due notti successive, interessando entro un raggio di 200 metri sia gli spazi pubblici sia le proprietà private.

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