In Basilica ad Aquileia un concerto accessibile per i 50 anni del terremoto
Venerdì 26 giugno alle 20.45 “In Memoriam” con ingresso gratuito, interprete LIS e audiodescrizione.
AQUILEIA - Un concerto-spettacolo dedicato ai 50 anni del terremoto del Friuli e pensato per essere accessibile a tutti. Venerdì 26 giugno 2026 alle 20.45 la Basilica di Aquileia ospita “In Memoriam”, secondo appuntamento della stagione Concerti in Basilica, con Manuel Buttus voce narrante e il Piccolo Coro Artemia di Torviscosa. L’ingresso è gratuito.
La serata mette insieme brani corali, letture e interpretazioni per ricordare il sisma del 1976 in una data che la rassegna ha scelto di dedicare interamente all’anniversario dell’Orcolat. Dopo l’apertura di stagione con il concerto di Mario Biondi, la programmazione prosegue quindi con un appuntamento dal forte valore civile e culturale, legato alla memoria del Friuli.
Data, orario e accessibilità
Il concerto è in programma nella Basilica di Aquileia, venerdì 26 giugno alle 20.45. Uno degli elementi centrali della serata è il lavoro sull’accessibilità, inserito nel percorso “Basilica per Tutti” che da anni accompagna le attività del complesso basilicale con strumenti e servizi dedicati alle persone con disabilità.
Per questo appuntamento gli artisti saranno affiancati da Sara Facchinutti come interprete LIS e da Elke Burul, incaricata dell’audiodescrizione per le persone non vedenti. Restano inoltre disponibili gli strumenti già utilizzati in Basilica, come le riprese video pensate per le persone con disabilità intellettive e i “palloncini” che consentono alle persone non udenti di percepire le vibrazioni della musica.
A completare il progetto ci sarà anche Andrea Arena, sand artist, chiamato a tradurre parole e musica attraverso figure di sabbia, aggiungendo così un ulteriore livello visivo allo spettacolo.
Un appuntamento nel calendario del cinquantenario
La scelta del tema si inserisce nel più ampio calendario friulano dedicato al ricordo del terremoto del 1976, con iniziative diffuse sul territorio tra memoria, riflessione e cultura, come gli eventi per i 50 anni del terremoto del Friuli.
Secondo il direttore della Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, Andrea Bellavite, l’anniversario non poteva essere ignorato da una realtà così legata alla storia della regione. Il richiamo è anche alla stessa Basilica, che conserva ancora i segni delle devastazioni provocate dai sismi ma continua a rappresentare un luogo di bellezza e incontro tra popoli da 1700 anni.
Chi sono i protagonisti
Manuel Buttus è autore, attore e regista della compagnia Teatrino del Rifo. Dirige artisticamente la rassegna Teatro nei Luoghi, arrivata alla ventesima edizione, e ha alle spalle una lunga esperienza nella pedagogia teatrale.
Accanto a lui ci sarà il Piccolo Coro Artemia di Torviscosa, formato da ragazze tra i 16 e i 30 anni e diretto da Denis Monte. Il coro ha partecipato a concerti e festival in Italia e all’estero e nel tempo ha condiviso il palco con artisti come Elisa, Ligabue, Francesco De Gregori e Giorgia. Nel 2024 è salito sul palco dell’Ariston insieme ad Annalisa e La Rappresentante di Lista.
La stagione dei Concerti in Basilica
La rassegna è organizzata dalla Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Fondazione Aquileia e BCC Venezia Giulia, in collaborazione con il Comune di Aquileia, la Basilica di Sant’Eufemia di Grado e la Famiglia Mattiussi.
Nel percorso di iniziative legate al sisma rientrano anche momenti di approfondimento storico e civile come il volume sui 50 anni del terremoto. Per Aquileia, il 26 giugno, il programma resta quello di “In Memoriam”: una serata a ingresso gratuito costruita su parole, coro e strumenti di accessibilità dentro la Basilica.