Aquileia, 15 milioni per porto e Grandi terme: la Regione rilancia il sito Unesco | FOTO

La Regione FVG sostiene Aquileia con nuovi investimenti: 46 progetti nel Piano 2023-2028 e 15 milioni per porto e terme.

03 marzo 2026 21:52
Aquileia, 15 milioni per porto e Grandi terme: la Regione rilancia il sito Unesco | FOTO -
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AQUILEIA – Un patrimonio “dal valore inestimabile” per il Friuli Venezia Giulia e per l’intero Paese. Così il governatore Massimiliano Fedriga ha definito Aquileia al termine dell’incontro con il presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo, e i vertici dell’ente pubblico-privato che gestisce il sito Unesco.

La Regione ha ribadito il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo dell’area archeologica, sia attraverso il contributo annuale consolidato, sia con iniziative mirate. L’accordo Stato-Regione, rinnovato fino al 2051, garantisce continuità alla gestione e alla valorizzazione delle aree conferite dal Ministero.

Numeri e progetti: 46 interventi nel Piano 2023-2028

Nel 2015 il sito Unesco aveva registrato 266.314 biglietti venduti e 459.835 presenze complessive nelle aree archeologiche. Oggi la sfida è rafforzare ulteriormente l’attrattività.

Il Piano di gestione 2023-2028 prevede 46 progetti, dei quali a novembre scorso risultavano completati per il 32% e in fase di realizzazione per il 48%. Un programma ambizioso che intreccia tutela, ricerca e sviluppo infrastrutturale.

Fedriga ha sottolineato la necessità di “premiare chi opera bene” e di comunicare con tempestività i risultati raggiunti e le scoperte effettuate in un sito che continua a restituire reperti di valore eccezionale.

Il tesoretto d’oro e gli scavi in corso

Tra le scoperte più recenti emerse durante gli scavi del Foro, il ritrovamento di un tesoretto di gioielli in oro e argento, nascosto tra il V e il VI secolo in un momento di pericolo.

Le attività di ricerca coinvolgono gli atenei di Verona, Trieste, Venezia, Padova e Udine e interessano la Casa delle bestie ferite, il teatro romano, il Fondo Pasqualis con i Mercati romani, la Casa dei putti danzanti, le Grandi terme e l’area orientale del porto fluviale.

Un lavoro che conferma Aquileia come laboratorio scientifico internazionale e volano culturale per l’intero territorio, in linea con altre grandi iniziative regionali come il Festival Tiepolo 2026 a Udine, segnale di una strategia culturale diffusa.

Cantieri aperti: porto, foro e Grandi terme

Tra le opere pubbliche già concluse figura il restauro conservativo di Palazzo Brunner, con il trasferimento degli uffici della Fondazione.

In fase di ultimazione il restauro delle colonne, del lastricato e delle gradinate delle botteghe (2,5 milioni di euro), il nuovo campus e la foresteria (1,4 milioni), la copertura del mosaico del tappeto fiorito, la sistemazione esterna di Palazzo Brunner e il recupero del compendio ex fabbrica Candia.

Di particolare rilievo il restauro del porto romano, del foro e dell’area delle Grandi terme, per un valore complessivo di 15 milioni di euro.

Investimenti che si inseriscono in una più ampia visione di sviluppo turistico regionale, come dimostrano anche le strategie legate alla promozione territoriale e ai grandi eventi, tra cui la partnership tra sport e territorio raccontata nell’approfondimento su Udinese e promozione internazionale del FVG.

Infrastrutture e investimenti privati

Il governatore ha ricordato che la Regione è al fianco del Comune per migliorare le infrastrutture funzionali allo sviluppo turistico ed economico di Aquileia, ma ha anche evidenziato l’importanza di coinvolgere imprenditori privati e partner finanziari, incluse società di gestione del risparmio, per sostenere progetti infrastrutturali, immobiliari e turistici.

Una linea che punta a integrare patrimonio culturale e crescita economica, valorizzando un sito che rappresenta uno dei simboli più potenti della storia del Friuli Venezia Giulia.

Aquileia si conferma così crocevia tra passato e futuro: un’eredità millenaria che, grazie a nuovi investimenti e a una governance stabile, guarda con ambizione ai prossimi decenni.

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