Aree militari in Friuli Venezia Giulia, approvati i nuovi disciplinari d’uso
Le nuove norme concentrano le esercitazioni a metà settimana e limitano le attività nelle zone turistiche di Sauris e Forni di Sopra.
TRIESTE - Nuove regole per l’uso delle aree addestrative militari in Friuli Venezia Giulia. Il Comitato misto paritetico ha approvato oggi, 6 ottobre 2026, i nuovi disciplinari che sostituiscono quelli del 2021 e ridefiniscono calendari, limitazioni e misure di tutela ambientale nei poligoni della regione.
La novità che interessa di più i territori riguarda la distribuzione delle giornate addestrative: le attività saranno concentrate nella parte centrale della settimana, con l’obiettivo di evitare l’utilizzo dei poligoni nei giorni di maggiore frequentazione da parte di residenti, escursionisti e operatori economici, soprattutto nei casi in cui siano impiegati calibri che comportano limitazioni più ampie.
Le novità su calendario e turismo
Per le aree che insistono su territori con demanio sciabile, come Sauris e Forni di Sopra, le esercitazioni non potranno andare oltre il 30 novembre, così da non interferire con l’avvio della stagione invernale. In primavera, invece, la chiusura delle attività è fissata entro la fine di maggio, per lasciare spazio alla fruizione legata al turismo lento.
Secondo quanto spiegato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, l’impianto dei nuovi disciplinari punta a tenere insieme le esigenze addestrative delle Forze Armate con la tutela del territorio, dell’ambiente e la qualità della vita delle comunità locali.
Aree di sgombero più flessibili
Un altro punto centrale riguarda la gestione delle aree di sgombero. Il nuovo sistema viene descritto come più flessibile e proporzionato, basato su diverse configurazioni operative e sui relativi inviluppi delle aree di pericolo d’arma, le Weapon Danger Area.
In termini pratici, questo dovrebbe consentire in molti casi di ridurre le superfici temporaneamente interdette senza incidere sulla capacità addestrativa. L’effetto atteso è una maggiore disponibilità del territorio per cittadini, escursionisti e attività economiche, pur mantenendo invariati gli standard di sicurezza richiesti per le attività delle Forze Armate. Sul fronte dell’addestramento militare in regione, Trieste è stata di recente anche sede di iniziative dedicate alle forze dell’ordine, come il Trieste Campus.
Tutele ambientali e cartografia aggiornata
Nei nuovi disciplinari trova spazio anche un rafforzamento delle misure ambientali, con maggiore attenzione alle aree protette, la razionalizzazione delle attività più impattanti sotto il profilo acustico e l’impiego di munizionamenti a ridotto impatto ambientale.
Tra gli aggiornamenti tecnici rientra anche il miglioramento della cartografia, messa in relazione con sentieristica e tracciati ciclabili per facilitare la condivisione delle informazioni tra Esercito, Comuni e territori.
I disciplinari approvati oggi entrano in continuità con quelli adottati nel 2021, arrivati alla naturale scadenza, e introducono quindi un nuovo quadro di regole per conciliare attività militari, sicurezza e uso del territorio nelle aree interessate del Friuli Venezia Giulia.