Mezzo secolo di radioamatori: a Monfalcone la mostra sull’ARI
Inaugurata nell’atrio del Municipio l’esposizione dedicata alla sezione nata nel 1976. Visite fino all’8 maggio 2026.
MONFALCONE - Cinquant’anni di attività, emergenze e comunicazioni garantite anche nei momenti più difficili. È stata inaugurata questa mattina, nell’atrio del Municipio di piazza della Repubblica 8, la mostra dedicata alla sezione monfalconese dell’Associazione Radioamatori Italiani.
L’esposizione ripercorre la storia dell’ARI Monfalcone, nata ufficialmente nel 1976, l’anno del terremoto del Friuli. Proprio durante il sisma i radioamatori del territorio furono tra i primi ad attivarsi, installando una postazione radio in Municipio per ristabilire i collegamenti con le aree colpite e favorire il coordinamento dei soccorsi nelle ore dell’emergenza.
Il ruolo nelle emergenze
La mostra mette al centro il contributo dei volontari nelle situazioni in cui le comunicazioni ordinarie possono interrompersi. Un ruolo ricordato anche negli interventi istituzionali che hanno accompagnato l’apertura dell’esposizione.
La parlamentare Anna Maria Cisint ha sottolineato il valore dei radioamatori per la comunità, richiamando in particolare l’opera svolta nel 1976 per mantenere attivi i contatti tra le istituzioni e sostenere le prime fasi della ricostruzione. L’assessore allo Sport Fabio Banello ha ricordato la presenza dell’associazione anche in occasione di iniziative e manifestazioni del territorio, citando la marcia “Solidarietà è Vita”.
Sul ruolo tecnico dei volontari è intervenuto anche il consigliere regionale Antonio Calligaris, che ha evidenziato la capacità dei radioamatori di intervenire in contesti complessi. Antonio Boemo, che nel 1976 coordinava l’attività dei radioamatori durante il terremoto, ha richiamato l’importanza delle comunicazioni radio quando le altre tecnologie non sono disponibili.
Pannelli, apparati e memoria del 1976
Nell’atrio del Municipio sono esposti otto pannelli informativi, un sismografo e diversi apparati radio, alcuni dei quali utilizzati proprio durante il terremoto del Friuli. Materiali che raccontano una storia nata negli anni Settanta, da un gruppo di appassionati di radio uniti anche da uno spirito di servizio verso la comunità.
Il presidente della sezione ARI di Monfalcone, Ciro Vitiello, ha definito la mostra un racconto essenziale ma significativo dello spirito dei volontari. Giovanni Giol, presidente regionale dei radioamatori, ha ricordato invece la crescita della sezione monfalconese, composta da tecnici qualificati e impegnati anche nell’innovazione del servizio.
Nel corso dei decenni l’ARI Monfalcone ha partecipato a interventi legati a terremoti, alluvioni ed emergenze sanitarie, affiancando a questa attività anche la presenza in eventi sportivi e manifestazioni pubbliche, con compiti legati alla sicurezza delle comunicazioni e alla gestione dei flussi informativi.
La mostra resterà aperta al pubblico fino all’8 maggio 2026. Le celebrazioni proseguiranno venerdì 9 maggio alle 11 nella sede dell’associazione, in via Bartolomeo Colleoni 3, con la presentazione del volume “50°, 1976-2026, Mezzo secolo di solidarietà”.