Artigianato FVG, boom di nuove imprese: giovani protagonisti della crescita

In FVG quasi 2mila nuove imprese artigiane nel 2025: crescita trainata dai giovani e dal saper fare innovativo.

28 marzo 2026 22:03
Artigianato FVG, boom di nuove imprese: giovani protagonisti della crescita -
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GEMONA DEL FRIULI – L’artigianato regionale continua a dimostrare una straordinaria vitalità, con numeri che raccontano una realtà dinamica e in evoluzione. Nel 2025, infatti, sono nate 1.957 nuove imprese artigiane in Friuli Venezia Giulia, confermando un saldo positivo tra aperture e chiusure che prosegue ormai da diversi anni.

Un dato significativo riguarda il ruolo delle nuove generazioni: una impresa su tre avviate in regione è giovane e artigiana, segnale concreto di un settore capace di rinnovarsi pur restando ancorato alla tradizione. Un fermento imprenditoriale che si inserisce in un contesto territoriale attivo, come dimostrano anche iniziative legate alla comunità e all’ambiente, tra cui la mobilitazione dei volontari a Campoformido con centinaia di chili di rifiuti raccolti.

Questo scenario è stato al centro della celebrazione di San Giuseppe Artigiano, organizzata da Confartigianato Udine all’Isis D’Aronco di Gemona, in occasione del 50° anniversario del terremoto del 1976. Un evento che ha unito memoria, futuro e riconoscimento del valore del lavoro manuale, con 26 premi assegnati ad aziende e imprenditori simbolo di impegno e continuità.

Tra le storie premiate spicca quella di Giovanni Roncastri, titolare di una storica officina meccanica attiva dal 1933, esempio concreto di longevità imprenditoriale e radicamento territoriale.

Il presidente di Confartigianato Udine e FVG, Graziano Tilatti, ha sottolineato come il contesto scelto per la celebrazione abbia un forte valore simbolico: una città segnata dalla ricostruzione e una scuola tecnica, luogo dove si formano le competenze del futuro. L’artigianato, ha evidenziato, rappresenta oggi un equilibrio tra tradizione, innovazione e tecnologia, con l’intelligenza artificiale che può diventare un alleato solo se inserita in un sistema di valori consolidato.

Nel suo intervento, Tilatti ha anche richiamato l’attenzione sul contesto internazionale, sottolineando come il conflitto in Iran stia producendo effetti economici rilevanti, in particolare sui costi energetici, con ripercussioni dirette sul comparto produttivo, una pressione che si riflette anche su altri settori locali come evidenziato nell’allarme rincari energetici per famiglie e imprese del Nordest.

A rafforzare il messaggio è stato il presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli, che ha definito le imprese artigiane come la “prima università del saper fare”, sottolineando l’importanza di coinvolgere i giovani e trasmettere competenze pratiche e valori come coraggio, solidarietà e spirito di iniziativa.

Il peso dell’artigianato nell’economia regionale è stato ribadito anche dalle istituzioni. Gli assessori regionali Sergio Emidio Bini e Barbara Zilli hanno evidenziato il ruolo strategico del comparto, mentre il sindaco di Gemona Roberto Revelant ha rimarcato il legame storico tra la città e la cultura del lavoro artigiano.

A livello economico, il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo ha ricordato come l’impresa artigiana sia un elemento chiave per il territorio: non delocalizza, crea occupazione e garantisce stabilità sociale. Una vocazione territoriale che si riflette anche nello sviluppo di infrastrutture e collegamenti strategici, come nel caso del via libera al sottopasso ciclopedonale tra Summaga e Portogruaro.

Un sistema che si fonda anche sulla collaborazione tra realtà diverse: associazioni di categoria, università e istituzioni. Il presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo ha invitato a rimettere al centro la cultura del lavoro, mentre il professor Andrea Cafarelli dell’Università di Udine ha definito il Friuli un vero e proprio “forziere di valori”.

Guardando ai numeri complessivi, a fine 2025 in Friuli Venezia Giulia si contano 27.704 imprese artigiane attive, con oltre 70mila addetti. Il comparto rappresenta il 32% del tessuto imprenditoriale regionale, con una forte concentrazione nelle province di Udine e Pordenone, dove si trova oltre il 74% delle attività.

Un settore che, nonostante le difficoltà globali e le trasformazioni economiche, continua a dimostrare resilienza, capacità di adattamento e centralità nello sviluppo locale, come emerge anche dalle iniziative territoriali e associative raccontate nell’assemblea regionale delle Pro Loco FVG con numeri record di volontari ed eventi, confermandosi pilastro imprescindibile dell’economia del territorio.

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