Artisti di strada, Verona approva la stretta: 21 voti al nuovo regolamento

Via libera in Consiglio alla revisione delle norme: più controlli, sanzioni più severe e limiti sonori per le esibizioni

12 giugno 2026 18:58
Artisti di strada, Verona approva la stretta: 21 voti al nuovo regolamento -
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VERONA - Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento sugli artisti di strada, aggiornando il testo entrato in vigore nel 2023 e introducendo una stretta su controlli, sanzioni e gestione delle esibizioni negli spazi pubblici. Il provvedimento è passato con 21 voti favorevoli, 10 astensioni e 2 non espressi.

La revisione arriva dopo i primi mesi di applicazione del sistema cittadino dedicato alle performance urbane, in una fase in cui Verona ha registrato una presenza molto elevata di artisti soprattutto nell’area del centro storico. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è confermare il valore culturale delle esibizioni in strada, ma con regole più precise per ridurre le criticità legate al rumore, alla convivenza con residenti e attività economiche e all’uso degli spazi pubblici più frequentati.

Nel nuovo impianto trovano spazio strumenti più incisivi per la polizia locale e un quadro sanzionatorio rafforzato per chi non rispetta le prescrizioni. La revisione del regolamento punta così a distinguere in modo più netto tra attività autorizzate e comportamenti fuori dalle regole, con un’attenzione particolare al decoro urbano e alla fruibilità di piazze e vie interessate dalle esibizioni.

Limiti sonori e nuove classificazioni

Uno dei punti centrali riguarda il tema del suono. Il testo introduce una classificazione dei livelli di emissione sonora: si va dalle performance senza emissione, come mimi e statue viventi, fino alle esibizioni con amplificazione. Per queste ultime viene richiamato il limite di 30 Watt, con soglie e condizioni differenziate in base alla piazzola assegnata e al tipo di spettacolo.

I numeri che hanno portato alla revisione

I dati registrati nei primi mesi del 2026 spiegano il motivo dell’intervento. In città risultano iscritti oltre 100 nuovi artisti nei primi cinque mesi dell’anno e il volume delle performance si attesta attorno a 500 esibizioni al mese. Una concentrazione che ha reso necessario, secondo il Comune, correggere e affinare il regolamento per rendere più gestibile la presenza degli artisti nei punti più delicati della città.

Il provvedimento ha inoltre ottenuto il parere favorevole di tutte le Circoscrizioni, passaggio che ha accompagnato l’iter prima del voto finale in Consiglio comunale.

Il confronto politico in aula

Nel dibattito consiliare non sono mancate le critiche dell’opposizione, che ha contestato la necessità di rimettere mano a un impianto giudicato inizialmente troppo permissivo. Dalla maggioranza, invece, è stata rivendicata la scelta di intervenire dopo una fase di monitoraggio, presentando la revisione come un aggiustamento operativo e non come un cambio di rotta sul ruolo delle arti di strada a Verona.

Nel confronto politico è stato anche richiamato il contributo dato negli anni al tema delle arti di strada da Claudio “Bifo” Bassi, ricordato per il suo impegno sul regolamento originario. Con la delibera 41/2026, il Comune mette così in vigore una versione aggiornata delle regole, costruita per tenere insieme libertà espressiva e limiti più stringenti nelle aree urbane più esposte a sovraffollamento e disturbo acustico.

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