Asolo, al Museo Civico donato un calco della Nike di Samotracia della Duse
L'opera, passata poi a Camille Mallarmé, è stata riportata in Italia e aggiunta alla collezione civica Duse.
ASOLO - Il Museo Civico di Asolo aggiunge un nuovo pezzo alla collezione dedicata a Eleonora Duse: è un calco in gesso della Nike di Samotracia appartenuto all’attrice e poi passato all’amica Camille Mallarmé. L’opera, donata alla città, entra ora nella raccolta civica dusiana conservata nel museo asolano.
Il manufatto pesa circa 12 chili e misura 60 per 30 centimetri. A destinarlo al museo è stata una discendente di Camille Mallarmé, che ha scelto di riportare in Italia questo oggetto ritenuto legato alla storia culturale del primo Novecento. Nella donazione ha avuto un ruolo anche la Fondazione Giorgio Cini-Istituto per il Teatro e il Melodramma, che ha indirizzato la proprietaria verso Asolo riconoscendo il rapporto diretto dell’opera con la collezione dedicata alla Duse.
Chi era Camille Mallarmé
Camille Mallarmé, vissuta tra il 1886 e il 1960, era pronipote del poeta Stéphane Mallarmé. Scrittrice e giornalista, fu moglie di Paolo Orano, senatore del Regno d’Italia e giornalista. Tradusse inoltre Pirandello in Francia e frequentò da vicino figure come Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse.
Il suo legame con l’attrice è già documentato nella raccolta del Museo Civico di Asolo. Tra i materiali conservati compare infatti una copia di “Le Ressac”, libro pubblicato nel 1912 e premiato l’anno successivo con il Prix Montyon dell’Académie Française, con una dedica autografa alla Duse datata 1915.
Il percorso del calco tra Firenze, Francia e Stati Uniti
Alla donazione si accompagna anche una vicenda familiare che aiuta a ricostruire il percorso dell’opera. Secondo quanto riferito dall’erede, la statua era custodita nella casetta di Camille Mallarmé, una piccola abitazione costruita nel giardino della villa di famiglia nei pressi di Via Bolognese, a Firenze, dopo la distruzione della villa nei bombardamenti del 1944.
La donatrice ha raccontato di aver visto il calco nel 1954, durante il suo primo viaggio in Italia, e di aver ascoltato allora dalla prozia i racconti legati a Eleonora Duse. In base alla testimonianza familiare, l’attrice avrebbe portato con sé la statua durante un viaggio negli Stati Uniti compiuto all’inizio della Prima guerra mondiale, nel periodo in cui si impegnò per sostenere l’ingresso degli americani al fianco degli Alleati.
La Nike di Samotracia, una delle opere più note della scultura ellenistica, diventa così anche una traccia concreta di rapporti personali, viaggi e scambi culturali che attraversano Italia e Francia e toccano alcune delle principali figure europee del Novecento.
La nuova acquisizione per la collezione Duse
Per il Comune, la donazione aggiunge un elemento utile non solo dal punto di vista espositivo, ma anche per la ricostruzione delle relazioni culturali che ruotavano attorno alla Duse. L’assessore alla Cultura Beatrice Bonsembiante ha spiegato che l’arrivo del busto della Nike di Samotracia permette di ricomporre un ulteriore tassello delle relazioni personali e culturali della grande attrice, a cento anni dalla sua morte ancora al centro di studi e memorie conservate in città.
Bonsembiante ha inoltre ricordato che negli ultimi mesi il museo ha ricevuto diverse donazioni, provenienti sia dal territorio sia da famiglie senza legami diretti con Asolo e residenti anche all’estero. In questo quadro, l’ingresso del calco attribuito alla Duse contribuisce a rendere più articolata la collezione civica a lei dedicata, già arricchita da materiali che documentano il rapporto tra Eleonora Duse e Camille Mallarmé.