Assestamento di bilancio Fvg, Budai: risorse alle imprese contro costi e burocrazia
Il consigliere regionale della Lega lega le misure dell'assestamento al sostegno del sistema produttivo e alla tenuta dell'export.
TRIESTE - Le risorse dell'assestamento di bilancio della Regione, secondo il consigliere regionale della Lega Alberto Budai, puntano a dare un sostegno diretto alle imprese del Friuli Venezia Giulia in una fase segnata da costi energetici elevati, burocrazia e pressione normativa europea. Il tema, per il territorio, riguarda in modo immediato aziende, lavoro e capacità di restare competitivi sui mercati.
Budai sostiene che il Friuli Venezia Giulia continui a distinguersi tra le aree economicamente più dinamiche del Paese grazie alla tenuta del suo tessuto produttivo. Nella sua lettura, l'assestamento non mette in campo semplici contributi, ma un intervento pensato per rafforzare chi produce occupazione, ricchezza e sviluppo nella regione.
Le critiche su energia e regole
Nel suo intervento il consigliere indica alcuni dei fattori che, a suo giudizio, frenano il sistema economico: costi energetici elevati, eccesso di burocrazia e crescita degli adempimenti imposti dal quadro europeo. Nonostante questo scenario, osserva, l'Italia resta tra le principali potenze esportatrici mondiali e il Friuli Venezia Giulia rappresenta uno dei motori di questa spinta, grazie alla capacità delle imprese locali di competere anche in condizioni difficili.
Budai insiste soprattutto su un punto: la politica, afferma, dovrebbe togliere ostacoli alle aziende invece di aggiungerne. Da qui la difesa delle risorse inserite nell'assestamento, considerate uno strumento per sostenere la competitività del sistema produttivo regionale.
Il nodo dell'assestamento
Secondo l'esponente della Lega, le misure previste servono a restituire alle aziende strumenti concreti per affrontare un contesto economico complesso. Il ragionamento lega in modo diretto investimenti pubblici, capacità produttiva e tenuta dell'occupazione.
Nella sua nota Budai sostiene che, con energia a costi competitivi e regole più semplici, non solo il Friuli Venezia Giulia ma l'intero Paese potrebbero crescere ulteriormente. Per questo ribadisce il sostegno a politiche che, nelle sue parole, favoriscano investimenti, produzione e lavoro.
Il riferimento a Fedriga
Nella parte finale dell'intervento, Budai aggiunge anche una considerazione politica sul presidente della Regione, Massimiliano Fedriga. Il consigliere parla di un motivo "scaramantico" per augurargli un terzo mandato, osservando che negli anni della sua guida il Friuli Venezia Giulia avrebbe continuato a crescere nonostante le previsioni negative sull'economia.
Budai conclude affermando che, se nei prossimi anni dovesse arrivare la fase difficile più volte annunciata, si potrà verificare se la "buona stella" attribuita a Fedriga continuerà ad accompagnare la Regione; in caso contrario, aggiunge, sarebbe difficile parlare soltanto di coincidenze.