Precipita dal tetto del capannone davanti al padre: non ce l’ha fatta, è morto a 19 anni
Kujtim Osmani è morto a 19 anni dopo la caduta dal tetto di un capannone a Motta di Livenza. Era ricoverato al Ca’ Foncello.
MOTTA DI LIVENZA – Non ce l’ha fatta Kujtim Osmani, il giovane operaio di appena 19 anni rimasto gravemente ferito dopo essere precipitato dal tetto di un capannone industriale mentre stava lavorando.
Il ragazzo è morto lunedì 21 settembre nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove era stato trasferito d’urgenza dopo il drammatico incidente avvenuto nella mattinata di sabato 19 settembre.
Per due giorni i medici hanno tentato di salvarlo, ma le lesioni riportate nella caduta si sono rivelate troppo gravi.
La caduta dal tetto durante i lavori di manutenzione
L’incidente si è verificato all’interno dell’azienda, nel territorio comunale di Motta di Livenza.
Il diciannovenne, residente insieme alla famiglia proprio a Motta, lavorava per una ditta di Mansuè e quella mattina era impegnato in alcuni interventi di manutenzione sulla copertura del capannone.
Con lui c’era anche il padre.
Per cause che dovranno essere chiarite dagli accertamenti delle autorità competenti, durante le operazioni il giovane è precipitato improvvisamente dalla copertura.
Il volo è stato di circa sette metri, prima del violentissimo impatto con il terreno.
La tragedia riporta ancora una volta l’attenzione sugli incidenti sul lavoro nel Trevigiano, dopo altri gravi episodi avvenuti nelle ultime settimane.
L’allarme e l’arrivo dell’elisoccorso
Le condizioni di Kujtim sono apparse immediatamente gravissime.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori, che dopo le prime cure hanno disposto il trasferimento urgente in elicottero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
Il giovane è stato quindi affidato ai medici e ricoverato nel reparto di terapia intensiva.
Da quel momento è iniziata una battaglia durata circa due giorni. Le conseguenze della caduta, però, non gli hanno lasciato scampo.
Nella giornata di lunedì è arrivata la notizia più dolorosa: il diciannovenne è morto in ospedale.
Aveva soltanto 19 anni e lavorava insieme al padre
A rendere ancora più drammatica la vicenda è la giovanissima età della vittima.
Kujtim aveva appena 19 anni e quella mattina si trovava sul posto di lavoro insieme al padre quando è avvenuta la caduta.
Un turno di lavoro trasformato in pochi istanti in una tragedia che ha sconvolto la famiglia e la comunità di Motta di Livenza.
Il tema della sicurezza durante le attività in quota resta al centro dell’attenzione anche dopo altri episodi avvenuti in Veneto. Nei mesi scorsi un operaio aveva perso la vita dopo essere precipitato da un silo durante il lavoro, mentre un altro grave incidente aveva coinvolto un lavoratore caduto da cinque metri alle Acciaierie Beltrame di Vicenza.
Gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente
Resta ora da ricostruire nel dettaglio quanto accaduto sulla copertura del capannone e comprendere cosa abbia provocato la caduta.
Gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica dell’infortunio, le condizioni in cui il diciannovenne stava lavorando e tutti gli elementi utili a fare piena luce sulla tragedia.
Proprio la sicurezza nei luoghi di lavoro continua a essere oggetto di controlli e verifiche anche in altre aree del Nordest, come dimostrano i recenti accertamenti effettuati nelle aziende agricole friulane.
Per Kujtim Osmani, invece, ogni tentativo dei sanitari è stato purtroppo inutile. Dopo la caduta da circa sette metri e due giorni trascorsi in terapia intensiva, la sua vita si è fermata a soli 19 anni.