Assestamento di bilancio Fvg, Moretuzzo vota contro: «Occasione persa su clima e lavoro»
Il capogruppo di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg boccia la manovra approvata il 24 luglio 2026 e parla di risorse disperse.
TRIESTE - Voto contrario di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg all’assestamento di bilancio approvato oggi, 24 luglio 2026, in Consiglio regionale. Il capogruppo Massimo Moretuzzo definisce la manovra «l’ennesima occasione persa» e contesta alla maggioranza di non avere utilizzato le risorse disponibili su temi che considera decisivi per il futuro del Friuli Venezia Giulia, dall’ambiente all’economia fino agli equilibri territoriali.
Secondo Moretuzzo, la manovra rappresentava una delle ultime possibilità per indirizzare in modo più incisivo le ampie disponibilità finanziarie dell’amministrazione regionale. La critica politica del gruppo riguarda soprattutto la scelta, a suo dire, di privilegiare il consenso elettorale rispetto a interventi strutturali per la regione.
Le critiche su ambiente ed economia
Sul fronte ambientale, il capogruppo sostiene che siano state respinte tutte le proposte avanzate dal gruppo per contrastare i cambiamenti climatici e adattare il territorio alle loro conseguenze. Moretuzzo parla di «decine di proposte» costruite, afferma, sulla base di esperienze europee già sperimentate.
Nel mirino entra anche l’assenza di una strategia economica e occupazionale più definita. Moretuzzo richiama i dati contenuti nel Documento di economia e finanza regionale, giudicati poco incoraggianti, con prospettive di crescita che, secondo la sua lettura, restano inferiori a quelle dell’intero Paese. Da qui la contestazione sull’uso delle risorse pubbliche, che il capogruppo descrive come frammentato e disperso tra interventi considerati secondari o di utilità discutibile.
Tra gli esempi citati indica stanziamenti da centinaia di migliaia di euro per influencer e showgirl, oltre a milioni destinati agli alberghi a cinque stelle e ad altre iniziative promozionali. Una linea che il gruppo di opposizione giudica distante dalle priorità economiche e sociali del territorio.
Il nodo Udine e i finanziamenti contestati
Un passaggio centrale delle critiche riguarda Udine, che secondo Moretuzzo sarebbe stata ancora una volta penalizzata nelle scelte della Giunta regionale. In particolare, il capogruppo punta il dito contro il trattamento riservato alla Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine e al mercato ortofrutticolo, parlando di un taglio pesante dei finanziamenti e di una decisione senza giustificazioni.
Sul tema del Teatro Giovanni da Udine il confronto politico si inserisce in una polemica già aperta nelle scorse settimane sui contributi regionali destinati alla struttura culturale del capoluogo friulano.
Per Moretuzzo, dietro queste scelte ci sarebbe una distribuzione delle risorse sempre più segnata dalle appartenenze politiche. La contestazione è netta: mentre in altri territori, sostiene, i fondi verrebbero assegnati con maggiore generosità, Udine finirebbe per essere colpita sistematicamente perché non allineata.
La posizione del Patto per l’Autonomia
Nella dichiarazione diffusa dopo il voto, Moretuzzo sostiene che la manovra confermi una linea politica orientata non all’interesse generale del Friuli Venezia Giulia ma a «equilibri di parte». Il gruppo consiliare annuncia quindi che continuerà a contestare le scelte della maggioranza e a chiedere un utilizzo delle risorse pubbliche ritenuto più equo e responsabile.
Il capogruppo di Patto per l’Autonomia collega questa presa di posizione a un confronto più ampio sulle priorità regionali, già emerso anche su altri dossier istituzionali come quello del Patto per l’Autonomia sul tema delle scelte strategiche per il Friuli Venezia Giulia.
Il voto contrario espresso dal gruppo riguarda quindi non solo i contenuti dell’assestamento, ma l’impostazione complessiva della manovra approvata oggi dalla maggioranza regionale, che secondo Moretuzzo non affronta in modo adeguato cambiamenti climatici, sviluppo economico, lavoro e riequilibrio tra i territori.