Assestamento Fvg 2026, via libera a 103 milioni per ambiente ed energia
Approvato in Aula l’articolo su ambiente ed energia: risorse per idrico, rifiuti, Pfas, idrogeno, comunità energetiche e bonifiche.
TRIESTE - Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato l’articolo 4 dell’assestamento di bilancio 2026-2028, quello dedicato ad ambiente ed energia, con uno stanziamento aggiuntivo di quasi 103 milioni di euro. Il via libera è arrivato con 28 voti favorevoli del Centrodestra e 19 contrari delle Opposizioni, senza astensioni. Con queste risorse, la dotazione complessiva del settore arriva a 300 milioni di euro.
Nel corso dell’esame in Aula sono stati ritirati diversi emendamenti, in alcuni casi con l’impegno a ripresentarli come ordini del giorno. Il confronto si è concentrato anche sull’ammissibilità di alcune proposte, ma alla fine il testo è passato con poche modifiche rispetto alla versione base.
Le voci principali: trasporti, comunità energetiche e servizio idrico
Tra gli interventi più consistenti ci sono 5 milioni di euro destinati a Tpl Fvg, la società consortile che gestisce il trasporto pubblico regionale su gomma e marittimo. Le risorse serviranno all’integrazione degli impianti di produzione, stoccaggio e rifornimento di idrogeno con impianti fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile.
Altri 5 milioni andranno alle imprese per continuare a costituire comunità energetiche rinnovabili, mentre 3 milioni sono riservati a Comuni e Università per lo stesso obiettivo.
Dall’avanzo di amministrazione precedente arrivano poi 2 milioni da assegnare all’Ausir, l’Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti, a sostegno degli investimenti sugli impianti del servizio idrico integrato, oltre a un ulteriore milione per la gestione dei rifiuti.
Pfas, bonifiche e sostegni ai cittadini
Una parte delle risorse riguarda direttamente le criticità ambientali più sentite sul territorio. Sono previsti 800mila euro, concessi tramite i Comuni, per alleggerire le spese di allacciamento alla rete idrica e per l’installazione di sistemi di filtrazione degli inquinanti Pfas. Sul tema si inseriscono anche i 300mila euro nel Pordenonese per integrare lo stanziamento destinato agli accertamenti sui pozzi privati, misura proposta da Carlo Bolzonello con i colleghi del gruppo Fedriga presidente.
Tra le altre misure approvate figurano 114.619 euro in più al Comune di Zuglio per la bonifica di siti contaminati, 600mila euro per interventi di difesa del suolo, 100mila euro ad Arpa per il funzionamento dell’agenzia e 250mila euro per progetti di divulgazione delle strategie di sviluppo sostenibile.
Amianto, cave e laghetti delle Mucille
Tra gli emendamenti accolti c’è anche quello firmato in prima battuta da Massimo Mentil (Pd), con Igor Treleani (FdI), Mauro Di Bert (Fp), Diego Moretti (Pd), Marko Pisani (Ssk) e Andrea Carli (Pd), che aumenta dal 1 gennaio 2027 la copertura della spesa per la rimozione dell’amianto dal 50% al 70%. La misura riguarda case, aziende, edifici di culto e sedi di associazioni senza scopo di lucro, nell’ambito della legge regionale 25/2016.
Senza nuovi oneri, il testo autorizza inoltre l’ampliamento di attività estrattive che interessino una falda, nel caso in cui la richiesta fosse già stata presentata all’entrata in vigore del Prae. L’estrazione potrà essere autorizzata per un massimo di 10 anni.
Recepita anche la richiesta di Orsola Costanza (FdI), che ottiene 50mila euro dagli accantonamenti per la manutenzione straordinaria e il ripristino della navigabilità del fiume Noncello, in vista delle manifestazioni motonautiche previste a settembre.
Infine, su proposta di Diego Moretti e Andrea Carli, vengono destinati 20mila euro all’Università di Trieste per uno studio da affiancare al monitoraggio già condotto da Arpa Fvg sui laghetti delle Mucille.