Part-Energy supera 46 mila euro di fondi sociali e punta al milione entro il 2027

La cooperativa benefit di Udine stima 200 mila euro di fondo sociale nel 2025 e 400 mila euro di incentivi ai soci entro il 2026.

23 luglio 2026 10:31
Part-Energy supera 46 mila euro di fondi sociali e punta al milione entro il 2027 -
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UDINE - La cooperativa benefit Part-Energy, associata a Legacoop Fvg, ha superato i 46.400 euro di fondi sociali maturati nel 2024 e già destinati a 26 iniziative collettive. Il dato accompagna una crescita che riguarda soci, utenze, comunità energetiche attive e potenza installata, con l'obiettivo dichiarato di arrivare a 1 milione di euro nel 2027 per i progetti da reinvestire nei territori.

Le risorse già erogate sono state indirizzate a interventi per le persone più fragili, progetti educativi e azioni dedicate alla tutela dell'ambiente. Il modello sviluppato dalla realtà udinese punta infatti a legare la produzione di energia condivisa a un ritorno economico diretto per le comunità locali, sotto forma di fondi sociali e incentivi ai soci delle CER.

I numeri della crescita

Secondo le stime diffuse dalla cooperativa, il fondo sociale salirà a 200 mila euro nel 2025, mentre nel 2027 potrebbe raggiungere quota un milione. In parallelo cresce anche la rete operativa: nel 2026 Part-Energy conta oltre 5.000 soci, più di 6.600 utenze, 102 Comunità Energetiche Rinnovabili già attive e altre 360 in fase di attivazione in tutta Italia.

La potenza installata complessiva ha raggiunto 41 MWp e l'obiettivo indicato è superare i 300 MWp entro il 2027, anche sfruttando le opportunità collegate al PNRR. Entro il 2026 è inoltre prevista l'erogazione di 400 mila euro di incentivi ai primi 607 soci delle CER locali per l'energia condivisa nel 2025. La previsione è di superare i 3 milioni di euro nel 2027 e i 6 milioni nel 2028 con l'ingresso di nuovi aderenti.

Territori coinvolti e piano di espansione

La rete di Part-Energy interessa oggi 878 Comuni italiani, ma il piano di sviluppo punta a superare i 3.500 Comuni entro il 2027. In questo quadro, le comunità energetiche vengono presentate non solo come strumento per produrre energia rinnovabile, ma anche come leva per finanziare iniziative di utilità pubblica nei territori coinvolti.

Un percorso che si inserisce nel dibattito sempre più ampio sulle comunità energetiche rinnovabili, tema che negli ultimi mesi ha coinvolto anche altre realtà del territorio come Lignano Pineta.

Le dichiarazioni

Per Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg, i numeri raccolti mostrano che il modello cooperativo può accompagnare in modo concreto la transizione energetica, redistribuendo sui territori il valore prodotto sotto forma di opportunità, servizi e progetti per la collettività.

Sui fondi sociali insiste anche il vicepresidente di Part-Energy, Mauro Guarini, secondo cui proprio questo meccanismo rappresenta uno degli aspetti più innovativi del progetto: ogni euro generato dall'energia condivisa, osserva, contribuisce a costruire valore per le comunità che aderiscono. Un'impostazione che richiama, su un piano diverso, altre esperienze di sostegno locale come Apericuore 45mila euro destinati a progetti sociali.

Nel 2026, oltre alla crescita dei soci e delle CER attive, la cooperativa conferma quindi due linee di sviluppo precise: l'aumento delle risorse redistribuite ai territori e l'espansione nazionale della rete, con 360 nuove comunità energetiche già in fase di attivazione.

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