Assestamento Fvg 2026, in Consiglio scontro su sanità, welfare e crisi demografica
A Trieste il primo confronto in Aula sulla manovra estiva: opposizioni all’attacco su spesa e servizi, la maggioranza difende gli.
TRIESTE - Sanità, welfare, denatalità e capacità di trasformare le risorse disponibili in investimenti concreti: sono questi i temi che hanno segnato i primi interventi in Consiglio regionale sul dibattito generale dell’assestamento estivo del Friuli Venezia Giulia. In Aula, maggioranza e opposizioni hanno mostrato da subito linee opposte sulla lettura della manovra, che accompagnerà il confronto nei prossimi giorni con una serie di emendamenti.
Al centro della discussione c’è una manovra che, secondo le opposizioni, deve rispondere in modo più deciso alle emergenze sociali e demografiche della regione, mentre per la maggioranza rappresenta il rafforzamento di un percorso già avviato con il bilancio approvato a dicembre.
Tra i temi già emersi nel confronto anche quelli toccati dagli emendamenti annunciati dal Patto per l’Autonomia-Civica, con particolare attenzione a sanità e misure sociali.
Le critiche del Pd: denatalità, giovani e servizi territoriali
Per il Partito Democratico, Laura Fasiolo ha indicato nella crisi demografica "la vera emergenza regionale". Nel suo intervento ha richiamato il calo delle nascite, l’aumento delle famiglie composte da una sola persona e la partenza di giovani qualificati, indicando la necessità di politiche strutturali su istruzione, lavoro e welfare.
Fra le priorità elencate dalla consigliera ci sono il rafforzamento della psicologia scolastica, il sostegno agli educatori di strada, una maggiore integrazione tra ITS Academy e Università, oltre al rilancio delle Case della comunità e dei servizi rivolti agli anziani.
Sulla stessa linea Manuela Celotti, sempre del Pd, che ha contestato l’impostazione della Regione nonostante la disponibilità di risorse rilevanti. Secondo la consigliera, l’elevato avanzo di amministrazione sarebbe il segnale di una mancanza di investimenti strategici. Per Celotti serve un piano straordinario capace di affrontare insieme denatalità, fuga dei giovani, welfare, transizione energetica e attrattività del territorio.
La maggioranza difende la manovra
Di segno opposto gli interventi dei gruppi di maggioranza. Carlo Bolzonello, di Fedriga Presidente, ha definito l’assestamento una prosecuzione naturale della manovra approvata a dicembre, spiegando che non cambia gli obiettivi della maggioranza ma li consolida con interventi mirati. Nel suo intervento ha anche lodato la guida del governatore Massimiliano Fedriga, parlando di una leadership capace di ascolto e di equilibrio.
Anche Roberto Novelli di Forza Italia ha difeso l’azione della Giunta, sostenendo che l’assestamento conferma la solidità finanziaria della Regione e la possibilità di investire in imprese, innovazione, agricoltura, turismo, montagna e opere pubbliche.
Sul capitolo sanitario, Novelli ha richiamato gli investimenti regionali in ospedali, tecnologie, medicina territoriale e Case della comunità, tema già al centro anche degli interventi previsti da Asugi tra Trieste e Gorizia.
Gli emendamenti annunciati dalle opposizioni
Dai banchi dell’opposizione è intervenuta anche Simona Liguori, del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, concentrandosi soprattutto sulle politiche sociali e sanitarie. Nel suo intervento ha richiamato le difficoltà economiche delle famiglie e ha illustrato alcuni emendamenti dedicati al sostegno delle donne affette da endometriosi, all’aggiornamento della legge sulla fibromialgia, ai contributi per tecnologie assistive destinate alle persone con disabilità visiva e a un intervento organico sulla sanità veterinaria.
Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha invece contestato la gestione delle risorse regionali, osservando che la disponibilità di quasi un miliardo di euro nell’assestamento mostrerebbe una ridotta capacità di spesa. Secondo la consigliera, queste risorse dovrebbero essere indirizzate con più decisione verso la riduzione delle disuguaglianze e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Pellegrino ha anche anticipato i contenuti di alcuni suoi emendamenti: misure contro il caporalato, incentivi per aumentare gli alloggi nei centri storici, rifugi climatici, climatizzazione delle scuole, tutela della biodiversità, potenziamento dell’odontoiatria pubblica, educazione socio-affettiva e interventi per impostare una filiera dedicata al granchio blu.
Il confronto in Aula sull’assestamento 2026 proseguirà nei prossimi giorni con l’esame degli emendamenti annunciati dai gruppi consiliari.