Assestamento Fvg 2026, Patto per l’Autonomia: bocciate tutte le proposte sul clima

Nel dibattito sull’assestamento di bilancio 2026 il gruppo di Moretuzzo contesta alla Giunta Fedriga il no a misure su ozono, rifugi.

23 luglio 2026 15:01
Assestamento Fvg 2026, Patto per l’Autonomia: bocciate tutte le proposte sul clima -
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TRIESTE - Nel confronto sull’assestamento di bilancio 2026 in Consiglio regionale, il Patto per l’Autonomia-Civica Fvg denuncia la bocciatura di tutti gli emendamenti presentati sul fronte della crisi climatica. A sollevare il caso è stato il capogruppo Massimo Moretuzzo, che accusa la Giunta Fedriga di non affrontare un tema che, sostiene, riguarda direttamente salute pubblica, qualità della vita e capacità del territorio di adattarsi agli effetti del riscaldamento globale.

L’intervento è arrivato durante l’esame della manovra, lo stesso passaggio in cui l’Aula sta discutendo anche l’assestamento Fvg 2026 con i diversi emendamenti collegati alla variazione di bilancio.

Le proposte respinte

Secondo Moretuzzo, il no della maggioranza ha riguardato l’intero pacchetto di misure presentato dal gruppo. Tra queste, la nomina di un commissario con il compito di accelerare l’attuazione della legge FVGreen, indicata dal consigliere come uno strumento che rischia di restare ancora inattuato.

Respinta anche la proposta di avviare una mappatura dei rifugi climatici, cioè spazi e luoghi da individuare come riferimento nei periodi di caldo estremo, oltre all’adozione di un protocollo operativo per i casi di superamento dei valori di ozono.

Un altro emendamento puntava invece a sostenere le imprese nella sostituzione dei parchi mezzi con veicoli elettrici, misura che il Patto collega sia alla riduzione delle emissioni sia all’adattamento del sistema produttivo regionale. Sul tema degli aiuti al tessuto economico e delle scelte inserite nella manovra si intreccia anche il dibattito sulle risorse per le attività produttive previsto nell’assestamento.

Le accuse alla Giunta regionale

Nel suo intervento, Moretuzzo ha collegato la bocciatura degli emendamenti a quella che definisce una posizione negazionista della Regione sulla crisi climatica. Il capogruppo ha richiamato in particolare le parole attribuite all’assessore Scoccimarro, contestando l’idea che il problema venga ridimensionato o rinviato a scenari lontani nel tempo.

Per l’esponente del Patto, negare l’urgenza del tema produce un effetto concreto sulle decisioni politiche e impedisce di costruire una strategia di adattamento per il Friuli Venezia Giulia. Da qui la critica alla linea della maggioranza, accusata di non mettere in campo strumenti operativi su uno dei dossier ritenuti più rilevanti per il futuro del territorio.

Il nodo salute pubblica e territorio

Moretuzzo sostiene che la crisi climatica non possa essere letta soltanto come questione ambientale, ma anche come problema di benessere collettivo e sanità pubblica, in relazione alle ondate di calore, alla qualità dell’aria e agli effetti sugli spazi urbani e sul sistema regionale.

Secondo il capogruppo, la giornata di discussione in Aula ha segnato un’altra occasione mancata per definire una politica regionale di contrasto ai cambiamenti climatici e di adattamento del territorio alle loro conseguenze. Nel dettaglio, il gruppo segnala che sono stati respinti gli emendamenti su commissario per la legge FVGreen, rifugi climatici, protocollo per il superamento dei valori di ozono e contributi alle imprese per la sostituzione dei mezzi con veicoli elettrici.

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