Assestamento Fvg 2026, in Aula entra l’emendamento da 259 milioni
A Trieste riparte l’esame del ddl 93: chiusa la discussione generale, l’Aula passa all’articolo 2 sulle attività produttive.
TRIESTE - Riprende in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia l’esame della manovra estiva di assestamento 2026, con un passaggio che pesa sui conti della Regione: l’assessore alle Finanze Barbara Zilli ha annunciato la presentazione di un emendamento da 259 milioni di euro, mentre l’Aula ha avviato l’analisi dell’articolo 2 del ddl 93 dedicato alle attività produttive.
La seduta ha chiuso la discussione generale con l’ultimo intervento affidato a Lucia Buna, consigliera della Lega, che ha difeso l’operato della Giunta Fedriga e la disponibilità finanziaria della Regione, indicandola come effetto dei Patti finanziari rinegoziati con lo Stato dal presidente Massimiliano Fedriga. Nel suo intervento, Buna ha contestato la richiesta delle opposizioni di introdurre piani straordinari in settori come sanità, sicurezza e territorio, definendoli strumenti ormai superati e poco adatti a una fase segnata da emergenze continue.
Il confronto in Aula si inserisce nel percorso della manovra estiva del Friuli Venezia Giulia, che nelle scorse settimane ha già messo al centro risorse per imprese, sanità, scuola e sport. Zilli, intervenendo prima dell’esame degli articoli, ha auspicato un’analisi costruttiva del nuovo emendamento anche da parte delle minoranze.
Il passaggio in Aula sul ddl 93
Con la chiusura della discussione generale, il Consiglio è entrato nella fase operativa dell’esame del ddl 93. Il primo articolo affrontato nella seduta è stato l’articolo 2, relativo alle attività produttive, uno dei capitoli più attesi della manovra per le ricadute su imprese e sistema economico regionale.
Nel suo intervento, Buna ha richiamato anche il dato dei 250 bandi annuali emessi dalla Regione, rivendicando la capacità dell’amministrazione di intervenire con strumenti rapidi. La consigliera ha concluso con una battuta politica a sostegno dell’azione dell’esecutivo guidato da Fedriga, prima di lasciare spazio alle repliche dei relatori e all’intervento dell’assessore Zilli.
Le posizioni emerse nel dibattito
La linea espressa dalla maggioranza, almeno in questa fase del dibattito, è quella di privilegiare risposte immediate rispetto a piani straordinari di lungo percorso nei comparti indicati dalle opposizioni. Buna ha sostenuto che un governo regionale debba saper agire rapidamente di fronte a scenari in continua evoluzione, richiamando in particolare i temi della sanità, della sicurezza e della gestione del territorio.
Sul fronte economico, il passaggio sull’articolo 2 arriva mentre resta aperto il confronto sulle risorse per il sistema produttivo regionale, tema già affrontato anche nel dibattito sull’assestamento di bilancio Fvg, dove al centro ci sono costi, burocrazia e sostegno alle imprese.
L’intervento di Novelli a inizio seduta
In apertura dei lavori, il consigliere Roberto Novelli di Forza Italia ha chiesto la parola per intervenire sui recenti fatti di cronaca avvenuti a Bologna con la morte di Fakir. Novelli ha espresso “rispetto incondizionato per le Forze dell’ordine e per il loro servizio a tutela della comunità”, chiedendo allo stesso tempo rigore nell’accertamento dei fatti ed evitando, nelle sue parole, scontri politici sulla vicenda.
La seduta del Consiglio è poi proseguita con l’esame della manovra, che comprende anche partite rilevanti per la sanità regionale e per gli altri settori coinvolti nell’assestamento 2026.