Assestamento Fvg, Moretti: "Sui fondi ai Comuni servono criteri chiari e trasparenti"

Il capogruppo Pd in Consiglio regionale critica metodo e priorità nella distribuzione delle risorse dell’Assestamento.

25 luglio 2026 16:02
Assestamento Fvg, Moretti: "Sui fondi ai Comuni servono criteri chiari e trasparenti" -
Condividi

TRIESTE - Trasparenza sui criteri di scelta, verifica dello stato dei cantieri già finanziati e una programmazione che non lasci indietro alcuni Comuni per anni. È su questi punti che il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Diego Moretti, interviene dopo i finanziamenti approvati nell’Assestamento del Friuli Venezia Giulia per la concertazione e gli interventi di sviluppo territoriale.

Secondo Moretti, davanti a una disponibilità economica così ampia, ampliare il numero dei Comuni sostenuti è possibile, ma questo non basta a definire una politica territoriale. Il nodo, sostiene l’esponente dem, è il metodo con cui vengono selezionati gli interventi da finanziare.

Il riferimento è ai fondi previsti con l’assestamento Fvg, rispetto ai quali il Pd non contesta in sé le risorse assegnate agli enti locali. Moretti osserva anzi come, questa volta, siano state finanziate anche nuove amministrazioni di centrosinistra. La critica riguarda però la mancanza di criteri definiti e trasparenti fin dall’inizio e il carattere discrezionale delle scelte, più volte rivendicato, secondo il consigliere, dallo stesso assessore.

Il nodo dei criteri e delle priorità

Per il capogruppo Pd, la concertazione dovrebbe concentrarsi su interventi strategici, in grado di produrre effetti duraturi e possibilmente sovracomunali. Nella sua lettura, invece, il rischio è che questo strumento finisca per comprendere anche opere come asfaltature, marciapiedi o manutenzioni ordinarie, per le quali esistono già altri canali di finanziamento.

Moretti mette quindi in discussione non l’entità delle somme distribuite, ma la qualità delle scelte. A suo giudizio, la quantità delle risorse non può sostituire una selezione delle priorità capace di incidere davvero sullo sviluppo dei territori.

L’equità tra i Comuni

Un altro passaggio centrale riguarda la distribuzione delle risorse tra gli enti locali. Moretti parla di una situazione non accettabile quando alcune amministrazioni restano senza finanziamenti regionali attraverso la concertazione per sette o otto anni.

Per il consigliere dem, l’accesso ai contributi non dovrebbe dipendere dalla capacità del singolo Comune di intercettare le scelte regionali o dal modo in cui una domanda viene presentata. La richiesta è quella di regole uguali e di opportunità effettive per tutte le amministrazioni locali.

Fondi assegnati ma opere ancora ferme

Moretti richiama anche un altro tema: quello delle risorse già assegnate ai Comuni ma non ancora trasformate in cantieri aperti o opere concluse. Tra le cause indica la carenza di personale negli enti e la complessità delle procedure amministrative.

Da qui la richiesta alla Regione di non limitarsi a stanziare nuovi fondi, ma di verificare lo stato di attuazione di quelli già concessi e di accompagnare i Comuni nella realizzazione concreta degli interventi.

Le richieste alla Giunta regionale

Nel suo intervento, il capogruppo Pd chiede alla Giunta di rendere pubblici i criteri utilizzati, le domande accolte e quelle respinte, le risorse assegnate a ciascun Comune negli ultimi anni e lo stato di avanzamento degli interventi finanziati.

La posizione riassunta da Moretti è che ai territori non servano meno risorse, ma una gestione più leggibile, una strategia definita e una programmazione pluriennale che garantisca pari opportunità a tutte le amministrazioni.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail