Assistenza domiciliare in Fvg, Liguori chiede dati su intensità e continuità

L’interrogazione chiede dati su assistiti, accessi, durata e giornate di assistenza dal 2021 al 2025 e nel 2026, se disponibili.

24 ottobre 2026 12:54
Assistenza domiciliare in Fvg, Liguori chiede dati su intensità e continuità -
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"Se vogliamo misurare i servizi domiciliari alle persone dobbiamo sapere non soltanto quante persone vengono prese in carico, ma anche quanta assistenza ricevono concretamente. Per questo, ritengo necessaria un'interrogazione alla Giunta regionale per ottenere dati dettagliati appunto sull'assistenza domiciliare in Friuli Venezia Giulia". Lo dichiara Simona Liguori, consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, che chiede di "conoscere, dal 2021 al 2025 e per il 2026 sulla base dei dati disponibili, il numero delle persone assistite, suddiviso per Azienda sanitaria e per livello di intensità assistenziale, attraverso il Coefficiente di intensità assistenziale (Cia)".

Intensità e continuità dell’assistenza

"L'assistenza domiciliare non è tutta uguale. C'è una differenza sostanziale - rimarca la Liguori - tra una prestazione occasionale, come un singolo prelievo, e un percorso continuativo che garantisce assistenza infermieristica, monitoraggio clinico e supporto a una persona anziana o fragile con bisogni complessi. Entrambi gli interventi sono utili, ma non possono essere considerati equivalenti quando si valuta la capacità del Sistema sanitario di rispondere ai bisogni delle persone. L'interrogazione chiede, quindi, di conoscere la distribuzione degli assistiti per fascia di intensità assistenziale, il numero medio di accessi, la durata delle prese in carico e le giornate di effettiva assistenza".

Il Pnrr e l’efficacia delle cure territoriali

"Il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr è importante, ma il superamento di un target numerico non dimostra, da solo, che l'assistenza territoriale sia diventata più efficace. Dobbiamo verificare se, accanto all'aumento delle persone formalmente prese in carico - conclude la consigliera dei civici -, sia cresciuta anche la capacità di garantire cure appropriate e continuative, soprattutto a chi ne ha più bisogno".

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