Era fuggita nei boschi, ma appena va in officina trova i Carabinieri
Una 49enne di Polcenigo è stata rintracciata in un’officina di Fiume Veneto. Deve scontare 10 mesi e 4 giorni per resistenza.
POLCENIGO – I Carabinieri l’hanno attesa nell’officina dove aveva lasciato la propria automobile. Quando è arrivata per ritirarla, le hanno notificato un ordine di carcerazione: una 49enne di Polcenigo deve scontare una pena residua di 10 mesi e 4 giorni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale.
Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, è stato eseguito nella mattinata di giovedì 22 ottobre 2026 dai militari della Stazione di Polcenigo.
Il trasferimento e le ricerche
Nel frattempo la donna aveva cambiato comune di residenza, trasferendosi a un indirizzo non noto agli investigatori. Gli accertamenti dell’Arma hanno però consentito di individuarne gli spostamenti e di scoprire che aveva portato l’auto presso un’officina di Fiume Veneto.
I Carabinieri hanno quindi organizzato un servizio di osservazione, aspettando che tornasse a prendere il veicolo. La quarantanovenne è stata fermata all’interno dei locali, dove ha ricevuto la notifica del provvedimento.
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La fuga nei boschi nell’agosto 2024
La condanna riguarda un episodio avvenuto a Polcenigo il 17 agosto 2024. In quella circostanza, i militari dovevano notificare alla donna un provvedimento di aggravamento della misura cautelare, collegato a un precedente arresto del gennaio 2024 per resistenza e danneggiamento.
Le disposizioni prevedevano l’obbligo di dimora e la permanenza nell’abitazione durante le ore notturne.
Per sottrarsi alla notifica, la donna era fuggita a piedi nei boschi vicini a via Coltura. I Carabinieri l’avevano inseguita e raggiunta, riuscendo a fermarla e a comunicarle formalmente le prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria.
Il trasferimento nel carcere di Trieste
Dopo la notifica dell’ordine di carcerazione e il completamento delle formalità, la quarantanovenne è stata accompagnata nella Casa circondariale di Trieste, a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento.
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