«Assunzioni insufficienti, Asfo impreparata a un’eventuale quarta ondata pandemica»: sindacati sul piede di guerra

«All’alba di una eventuale quarta ondata pandemica la direzione dell’Asfo si fa trovare nuovamente impreparata»: lo affermano le Rsu e le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uilfpl e Nursind, c...

18 settembre 2021 14:02
«Assunzioni insufficienti, Asfo impreparata a un’eventuale quarta ondata pandemica»: sindacati sul piede di guerra -
Condividi

«All’alba di una eventuale quarta ondata pandemica la direzione dell’Asfo si fa trovare nuovamente impreparata»: lo affermano le Rsu e le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uilfpl e Nursind, che sono ancora più sul piede di guerra.

«Ci troviamo di fronte a un ingessamento del sistema sanitario provinciale – hanno messo in evidenza le forze sociali -. Le assunzioni di personale sanitario, con l’obiettivo di attuare il necessario ricambio fisiologico degli operatori e di garantire la continuazione dell’assistenza, avrebbero aiutato a risollevare le sorti di un sistema sanitario in declino. Le assunzioni alla spicciolata di 22 infermieri a tempo indeterminato per le strutture territoriali prima e di 20 infermieri a tempo determinato per le ospedaliere poi sono un’offesa alla sanità e uno schiaffo ai dipendenti che continuano a lavorare anche nei giorni di riposo, con continue minacce di sospensione del diritto alle ferie».

Non va meglio sul fronte degli operatori socio sanitari, sui quali non ci sono ancora riscontri positivi. «Nessun segnale di assunzione per questa figura professionale che si trova in una drammatica situazione con pesanti carichi di lavoro e ad altissimo rischio di errore per il forte stress accumulato da inizio pandemia – hanno evidenziato -. Anche nelle altre aree (sanitarie, tecniche e amministrative) non troviamo situazioni di stabilità che possano rispondere alle esigenze del servizio da erogare. Un esempio tra i tanti è il dipartimento di prevenzione, in piena fase pandemica. Diversi dipendenti si stanno licenziando proprio per questi motivi».

E concludono: «Se l’obiettivo di questa politica aziendale è chiudere servizi e di ridurre personale possiamo dire che lo hanno centrato in pieno. Ma è questo ciò di cui ha bisogno Pordenone? Questo è quello che meritano i cittadini? A nostro avviso basterebbe seguire l’esempio delle altre due Aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia, come l’Asufc, che ha già decretato l’assunzione di tutti gli infermieri attinti dalla graduatoria a tempo indeterminato del concorso regionale: ben 194. Perché a Pordenone no? Tutto, tra l’altro, questo accade nel silenzio assordante della politica locale».

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail