Frontale tra camion e furgone, Alessandro muore sul colpo a 50 anni
Drammatico incidente sulla Sr308 a Loreggia: morto un camionista di 50 anni, tre feriti di cui una grave. Indagini sulla dinamica.
LOREGGIA – Ancora sangue sulle strade del Nord Est. Un violento incidente frontale tra un camion e un furgone ha provocato la morte di Alessandro Berdin, 50 anni, residente a Dueville, e il ferimento di altre tre persone, una delle quali in condizioni gravissime. La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio del 10 aprile lungo la Sr308 “strada del Santo”, al confine tra le province di Padova e Treviso.
Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza stradale, tema già emerso in altri recenti fatti di cronaca dopo il drammatico frontale tra mezzi pesanti, segno di una situazione sempre più critica lungo le principali arterie.
Secondo una prima ricostruzione della Polizia locale della Federazione, coordinata dal comandante Antonio Paolocci, il camion guidato dalla vittima stava procedendo in direzione Padova con un carico di materiale ferroso quando, per cause ancora da chiarire, si è scontrato frontalmente con un furgone.
A bordo del mezzo commerciale viaggiavano due ambulanti, fratello e sorella, residenti a Loreggia. L’impatto è stato devastante: Berdin è morto sul colpo, mentre i due occupanti del furgone sono rimasti gravemente feriti. La donna, alla guida, è stata estratta dalle lamiere dai soccorritori e trasferita in elicottero all’ospedale di Treviso, dove si trova ricoverata in prognosi riservata. Il fratello è stato invece trasportato al pronto soccorso di Montebelluna.
Nell’incidente è rimasta coinvolta anche una terza vettura, un’Audi Q2 condotta da una donna di 32 anni residente a Camposampiero. La conducente, che seguiva il camion, non è riuscita a evitare l’impatto dopo una brusca frenata. Le sue condizioni sono state giudicate non gravi.
Il dramma si inserisce in un contesto più ampio di incidenti stradali che stanno segnando il territorio, come nel caso del tragico schianto sulla statale con vittima un giovane motociclista, confermando una crescente emergenza sicurezza sulle strade.
Le indagini sono ora in corso per chiarire l’esatta dinamica. Gli investigatori hanno disposto il sequestro dei tre mezzi coinvolti e stanno analizzando testimonianze e immagini di videosorveglianza. Tra le ipotesi al vaglio ci sono una possibile invasione di corsia, una manovra errata o un malore improvviso. Non si esclude nemmeno una disattenzione che potrebbe aver causato il tragico impatto.
Nel frattempo, il pubblico ministero di turno è stato informato dell’accaduto e la salma della vittima è stata trasferita all’obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Sul fronte della viabilità, la Sr308 è rimasta chiusa per ore in entrambi i sensi di marcia, con pesanti ripercussioni sul traffico. I veicoli sono stati deviati su strade secondarie per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi incidentati. Solo nel tardo pomeriggio la situazione è tornata gradualmente alla normalità.
Va ricordato che nel tratto interessato vige il divieto di sorpasso ed è presente la linea continua, elementi che rendono ancora più urgente comprendere cosa abbia portato a un impatto così violento.
Un quadro che richiama altre tragedie recenti sulle strade del territorio, come il caso della vittima nello schianto lungo l’Alemagna, a dimostrazione di un fenomeno che continua a colpire con drammatica frequenza.