Atvo, dal 1 settembre 2026 biglietti più cari del 10%: abbonamenti scolastici al +5%
L’adeguamento deciso dall’Ente di Governo del Tpl di Venezia. I ticket comprati entro il 31 agosto restano validi fino al 31 dicembre 2026.
VENEZIA - Dal 1 settembre 2026 entrano in vigore le nuove tariffe Atvo per il trasporto pubblico nel bacino veneziano: i biglietti aumenteranno del 10%, mentre per gli abbonamenti scolastici annuali l’incremento sarà più contenuto e si fermerà al 5% per l’anno 2026/2027. La decisione è stata deliberata dall’Ente di Governo del trasporto pubblico locale del bacino territoriale ottimale e omogeneo di Venezia, che ha accolto la richiesta presentata dall’azienda.
Per i passeggeri c’è anche un’indicazione pratica importante: i biglietti acquistati entro il 31 agosto con le tariffe attuali potranno comunque essere usati fino al 31 dicembre 2026.
Cosa cambia per utenti e famiglie
L’adeguamento riguarda i titoli di viaggio e gli abbonamenti dei servizi di trasporto pubblico gestiti da Atvo. L’aumento pieno del 10% scatterà sui biglietti, mentre è stata scelta una linea più prudente per gli abbonamenti scolastici annuali, con un rincaro limitato al 5%.
La misura punta a ridurre l’impatto sull’utenza abituale, soprattutto su studenti e famiglie, concentrando invece un’incidenza maggiore sui titoli di viaggio più legati ai flussi turistici e in particolare sui collegamenti aeroportuali.
Le motivazioni dell’aumento
Nella delibera, l’Ente di Governo del Tpl veneziano ha ritenuto fondate le motivazioni presentate da Atvo sia rispetto alle previsioni del Piano economico finanziario, che l’azienda è tenuta a rispettare, sia per quanto riguarda il metodo utilizzato per l’aggiornamento tariffario.
Tra gli elementi valutati pesa il forte aumento dei costi che negli ultimi anni ha investito il settore del trasporto pubblico locale, con un impatto particolare sulla componente energetica e sul costo dei carburanti.
Il presidente di Atvo Stefano Cerchier ha spiegato che l’intervento è stato reso necessario proprio dall’aumento dei costi di esercizio, che ha inciso in modo significativo sull’equilibrio economico della gestione, a partire dal gasolio e più in generale dall’energia.
Più rincari sulle linee turistiche e aeroportuali
Secondo Atvo, nella definizione delle nuove tariffe si è cercato di contenere il più possibile gli effetti sugli utenti abituali. Per questo l’incremento maggiore è stato orientato verso i titoli di viaggio con una più marcata vocazione turistica e, soprattutto, verso i collegamenti aeroportuali.
Cerchier ha inoltre precisato che la scelta di limitare al 5% l’aumento degli abbonamenti scolastici annuali per il prossimo anno scolastico è stata condivisa per tutelare la fascia di utenza che utilizza il servizio con maggiore continuità.
Biglietti già acquistati validi fino a fine anno
Un altro elemento operativo riguarda la validità dei titoli già comprati. Atvo ha confermato che i biglietti acquistati entro il 31 agosto alle tariffe attualmente in vigore resteranno utilizzabili fino al 31 dicembre 2026.
L’azienda collega questa impostazione anche agli interventi tariffari già adottati dal 1 aprile 2026 sui titoli a maggiore vocazione turistica e, in particolare, sulle linee aeroportuali, misure che secondo Atvo hanno contribuito a raggiungere un migliore equilibrio complessivo.