Aurisina, dal 30 agosto al 10 settembre tornano le residenze di scultura tra cave e musica

Passeggiata inaugurale, concerto in cava e opere create con scarti di lavorazione: il programma dell'edizione 2026.

24 agosto 2026 12:49
Aurisina, dal 30 agosto al 10 settembre tornano le residenze di scultura tra cave e musica -
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AURISINA - Dal 30 agosto al 10 settembre 2026 le cave e i laboratori di Aurisina tornano a ospitare le Residenze e Laboratori transfrontalieri di scultura contemporanea, progetto inserito nell’11ª edizione della rassegna L’Energia dei Luoghi / Festival del Vento e della Pietra, dedicata quest’anno al tema “Il diritto alla Bellezza”. Per il pubblico il primo appuntamento è domenica 30 agosto con una passeggiata lungo la Via della Pietra e, a seguire, un concerto in cava.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Casa Cave, mette al centro il rapporto tra arte contemporanea, musica e lavorazione della pietra, con una formula che unisce residenza artistica, laboratori aperti e momenti pubblici tra aziende marmifere e spazi del territorio.

Aurisina, dal 30 agosto al 10 settembre tornano le residenze di scultura tra cave e musica

Il programma di apertura del 30 agosto

L’inaugurazione è fissata per domenica 30 agosto con una passeggiata naturalistica in italiano e inglese, guidata da Estplore, lungo la Via della Pietra n. 1 ad Aurisina. Subito dopo, nella cava Ivere 3, è previsto il concerto “Parole Indomite / Besede Ubogajo več”, organizzato in collaborazione con la Jus Comunella Nabresina Gemeinde.

Protagonisti saranno i Violoncelli Itineranti, formazione interamente femminile della comunità slovena composta da Andrejka Možina, autrice delle composizioni originali oltre che violoncellista e voce, Ema Krečič Rode al violoncello e Carla Scandura al violoncello. Il repertorio unisce musica da camera, folk, jazz e recital poetici.

Per partecipare è richiesta la prenotazione obbligatoria. In caso di maltempo il concerto sarà spostato alle ore 18.30 al Circolo culturale sloveno “I. Gruden” di Aurisina.

Nella stessa giornata sarà visitabile anche l’installazione di Paolo Ferluga, “Favole d’argilla – Anime vagule blandule”, allestita all’interno della cava: una serie di sculture in argilla, tutte differenti, sospese tra figura umana e animale.

Aurisina, dal 30 agosto al 10 settembre tornano le residenze di scultura tra cave e musica

Quattro giovani artisti selezionati con open call

Le residenze sono curate da Eva Comuzzi, da un’idea di Fabiola Faidiga e Maddalena Giuffrida. Per l’edizione 2026 partecipano quattro giovani artisti e scultori selezionati attraverso una open call dedicata al tema “Il diritto alla Bellezza”.

Si tratta di Sonja Ćurin, nata nel 1994, dell’Accademia di Belle Arti di Belgrado; Ana Simidzija, nata nel 2001, anche lei dell’Accademia di Belle Arti di Belgrado; Claude Persichetti, nato nel 2000, dell’Accademia di Belle Arti di Vienna; e Matic Jontes, nato nel 2005, dell’Istituto tecnico professionale “Srečko Kosovel” di Sesana, sezione disegno in pietra dello Šolski Center Srečka Kosovela - Sežana.

Accanto ai giovani lavoreranno i maestri scultori Edi Carrer e Alberto Fiorin, in un percorso che mette in relazione sperimentazione contemporanea e saperi tradizionali legati alla pietra di Aurisina.

Dove si lavora e quando vedere le opere

Studenti e tutor saranno impegnati nelle aziende marmifere Gramar Marmi e Caharija Snc, utilizzando scarti della lavorazione della pietra messi a disposizione da Cava Romana. Le opere nasceranno quindi da materiali di recupero, reinterpretati sul tema scelto dal festival.

Le quattro sculture realizzate durante la residenza saranno presentate al pubblico il 10 settembre alle 17.30 nelle aziende marmifere che ospitano il progetto.

Aurisina, dal 30 agosto al 10 settembre tornano le residenze di scultura tra cave e musica

Dopo la visita alle opere, nella cava di Caharija è in programma la performance “PIETRE” a cura di Sara Alzetta. L’attrice accompagnerà il pubblico in un percorso tra geologia, poesia, memoria storica e introspezione, con un itinerario pensato per far incontrare da vicino il territorio di KAMEN – Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina.

Il progetto della Scuola di Aurisina

L’obiettivo indicato dalla curatrice Eva Comuzzi è dare forma alla “Scuola di Aurisina”, intesa come luogo di formazione per le nuove generazioni e insieme spazio di ricerca attraverso la pietra e l’arte contemporanea. Il progetto si inserisce nel percorso dei laboratori di scultura “Il Favoloso viaggio nella pietra di Aurisina”, sviluppato nelle precedenti edizioni del festival insieme ai maestri Edi Carrer e Alberto Fiorin.

La struttura delle residenze punta infatti sul confronto tra giovani artisti provenienti da Paesi diversi, maestri scultori, aziende del territorio e comunità locale, con l’apertura dei laboratori e il dialogo con altre discipline artistiche. Nel percorso è coinvolta anche la scalpellina artistica Petra Pika Može.

Collaborazioni e sostegni

Le Residenze e Laboratori transfrontalieri di scultura contemporanea sono realizzati con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, dell’Istituto tecnico professionale di Sesana Srečko Kosovel, sezione disegno in pietra dello Šolski Center Srečka Kosovela - Sežana, del professor Matej Perčič, dello Studio Carrer di Pietrasanta, del Comune di Duino Aurisina, di SKD Igo Gruden – Aurisina e delle aziende marmifere Caharija Snc, Gramar Marmi e Cava Romana.

Aurisina, dal 30 agosto al 10 settembre tornano le residenze di scultura tra cave e musica

Il progetto è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Pietro Pittini, con il contributo anche de Le Fondazioni Casali ETS, della Fondazione CRTrieste e del Rotary Club Trieste Alto Adriatico.

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