Aviano. Rapina pluriaggravata: arrestati 2 campani

I Carabinieri della Stazione di Aviano (PN) al termine di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone – Sost. Proc. Dott.ssa Monica Carraturo – in da...

04 settembre 2020 14:21
Aviano. Rapina pluriaggravata: arrestati 2 campani -
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I Carabinieri della Stazione di Aviano (PN) al termine di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone – Sost. Proc. Dott.ssa Monica Carraturo – in data 01 Settembre 2020 in Avigliana (TO), coadiuvati dai colleghi della locale Stazione, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Pordenone dott.ssa Monica BIASUTTI, nei confronti di due pregiudicati ritenuti responsabili di rapina pluriaggravata:

  1. D. G. 27enne di Caivano (NA), celibe, venditore ambulante abusivo;
  2. D. M. E. 42enne di Afragola (NA), coniugato, venditore ambulante abusivo.

I FATTI

Lo scorso 06 luglio 20 alle ore 12:45 in Aviano (PN) un 90enne di Aviano denunciava ai carabinieri che circa mezz’ora prima aveva patito una rapina in località Castello di Aviano ad opera di due sconosciuti. L’anziano che aveva poco prima prelevato la somma in contanti di € 1000 presso la Banca Popolare Friuladria Credit Agricole di Aviano, mentre si allontanava a bordo della propria Mercedes con direzione Budoia (PN) veniva affiancato da un furgoncino di colore bianco il cui conducente lo invitava ad accostare.

Il pensionato proseguiva la marcia ma il furgone lo superava tagliandogli la strada costringendolo a fermarsi. Dal veicolo scendeva un giovane che avvicinatosi alla Mercedes del 90enne, prima apriva il portellone del bagagliaio come se stesse cercando qualcosa, quindi si avvicinava al finestrino lato guida al cui interno era rimasto seduto l’anziano che con una mano veniva trattenuto dal malvivente sulla spalla e con l’altra gli sfilava le banconote arrotolate che custodiva nel taschino della camicia. I rapinatori quindi si dileguavano.

LE INDAGINI

L’anziana vittima, se pur spaventata, è stata in grado di fornire ai militari una buona descrizione del furgone (un Fiat Doblò noleggiato in località Giuliano in Campania munito di localizzatore satellitare) e del malvivente che gli aveva sfilato le banconote dal taschino. Le immediate indagini dell’Arma permettevano di accertare che il furgone noleggiato da DI MASO era presente in Aviano proprio in orario contestuale al compimento della rapina, che i rapinatori in serata avevano trovato alloggio insieme in un B&B della provincia di Padova e che il denaro sottratto all’anziano era stato immediatamente trasferito mediante ricarica poste pay in favore di loro congiunti in Campania. Grazie alla buona descrizione fornita, il 90enne era anche in grado di riconoscere tra altri pregiudicati proprio l’effige di D.A G. (che annovera numerose condanne per rapina, minacce e lesioni e, in particolare, è responsabile con altro conterraneo della rapina perpetrata il 01/062018 in Fontanafredda quando un’anziana venne trascinata violentemente a terra per strapparle dal collo la catenina in oro: il pregiudicato venne arrestato dai Carabinieri del Norm di Sacile con il complice mentre erano in trasferta in Emilia Romagna).
Le accurate e tempestive attività investigative consentivano al P.M. di contestare agli indagati la rapina pluriaggravata poiché commessa nei confronti di persona ultrasessantacinquenne, che aveva appena fruito di servizi di istituti di credito e perché commessa da più persone riunite che prevede pena di reclusione da 6 a 20 anni.

LA CATTURA

Ottenuta l’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere per D.A. e agli arresti domiciliari per D.M., i carabinieri di Aviano con ulteriore paziente attività di monitoraggio e ricerca riuscivano a localizzare i rapinatori sempre in trasferta quali venditori ambulanti di frutta e verdura in Avigliana (TO). Infatti i pregiudicati acquistavano frutta e verdura a prezzi irrisori per rivenderla talvolta con rincari esagerati ad ignari acquirenti; l’attività commerciale abusiva esercitata su tutto il territorio nazionale consentiva loro di individuare con cura le vittime (il 90enne era stato attentamente osservato entrare e uscire dalla banca) e di colpirle improvvisamente dileguandosi.
D.A G è stato associato al carcere di Torino, D.M. E ha raggiunto il proprio domicilio ove sconterà la misura cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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